Un paese di musichette

Prima la rivalutazione di Pierino, adesso quella dei Vanzina.
Basta.
Vacanze di Natale non c’entra un cazzo con Tutti a Casa, Il Sorpasso, Divorzio all’ItalianaLa Grande Guerra, A Cavallo della Tigre, o Il Boom.
La Commedia all’Italiana era spietata. Le farse dei Vanzina sono consolatorie.
E sono così loffie che non fanno neanche ridere.
L’unico erede della Commedia all’Italiana è stato Boris.
“Un paese di musichette, mentre fuori c’è la morte”, questo è il cinema dei Vanzina.

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Idios Nation

Le ONG denunciano le stragi nel Mediterraneo da anni. I media però, dopo averlo creato, adesso con Salvini non adoperano la stessa ossequiosa reticenza che riservavano a Minniti.
Gliele sbattono in faccia. Giustamente, ma inutilmente.
I salviniani guardano i morti, ma non li vedono.
Li chiamano pupazzi, fotomontaggi, fake news.
Si proclamano nazionalisti, in realtà dimostrano la dissoluzione dell’Italia.
Gli italiani ormai non sono soltanto incapaci d’una cultura condivisa, ma anche d’una realtà condivisa.

La crisalide di cristallo

Breaking Bad compie 10 anni.

Cosa sarebbe successo se Walter White non fosse mai stato smascherato?
Spoiler

Hank e il collega Gomez non sarebbero stati uccisi.
Marie non sarebbe rimasta vedova.
Jesse non sarebbe stato imprigionato, schiavizzato, e torturato per mesi.
Andrea non sarebbe stata uccisa, e Brock non sarebbe rimasto orfano.
Lydia, Todd e i suoi parenti neonazi non sarebbero stati uccisi, e avrebbero continuato a fare buoni affari. Non ottimi, ma buoni.
Saul avrebbe proseguito la sua brillante carriera di criminal lawyer.
Huell non avrebbe perso il lavoro.
Gretchen ed Elliot avrebbero evitato un grosso spavento e un’umiliante e rischosa incombenza illegale.
Skyler, Holly, e Walter Jr. si sarebbero potuti godere tranquillamente più di ottanta milioni di dollari.
Insomma, sarebbe stato molto meglio per tutti.
Tranne che per Walter White.

Walt sarebbe morto lo stesso, ma di cancro. Immobilizzato, svuotato e consunto dall’agonia. Avrebbe quindi dovuto affrontare la morte che più temeva: la stessa toccata a suo padre, della quale parla al figlio Walter Jr. nell’episodio Salud, Salute, sceneggiato da Gennifer Hutchison:

“My father fell very ill when I was 4 or 5. He spent a lot of time in the hospital. The only thing I could remember is him breathing. This rattling sound, like if you were shaking an empty spray-paint can. Like there was nothing in him. Anyway… that is the only real memory that I have of my father. I don’t want you to think of me the way I was last night. I don’t want that to be the memory you have of me”

Walt non sarebbe sfuggito a questo suo incubo: morire ed essere ricordato da vittima, da sconfitto.
Non avrebbe avuto l’epica uscita di scena che nel sangue ha consacrato il suo luciferino trionfo innanzitutto ai suoi stessi occhi.
Non sarebbe stato universalmente riconosciuto come l’autentico creatore e imperatore della Blue Meth.
Alla luce di Felina quindi la caduta di Walter White in Ozymandias si rivela la penultima indispensabile tappa della sua ascensione.
Della sua trasformazione alchemica da uomo in leggenda.
E il suo impero di cristallo si rivela un mandala costruito apposta per essere mandato in polvere.
Distrutto come la crisalide dalla quale emerge la farfalla.

Un figlio a tutti i costi

Gli sposi si baciano fra gli applausi degli invitati.
Un ometto si alza da tavola, e s’avvicina alla sposa.
– Felicitazioni!
– Grazie!
– A quando un figlio?
– Beh, per la verità non ci pensiamo.
L’ometto trasecola.
– Non volete bambini? Non sentite che la vostra vita è vuota senza figli?
– No.
– Ma lo è! Avete problemi economici?
– Sì, ma non è questo il motivo.
– Problemi fisici? Affittate un utero.
La sposa lo squadra perplessa.
– Ma non è illegale?
– Che c’entra, per i gay, lei un utero già ce l’ha, quindi può anche affittarne un altro. È come dare il vecchio appartamento in garanzia per uno nuovo.
– Non m’interessa.
– È una questione di prezzo? Vada in Thailandia, là gli uteri glieli tirano dietro.
– Che schifo di metafora.
– Non volete un figlio a tutti i costi? Neanche uno a costi modici? Due al prezzo di uno?…
– Ah ecco, lei è ubriaco.
La sposa cerca di allontanarsi. L’ometto l’afferra per un braccio.
– Senta, noi abbiamo tonnellate di pannolini, pappette e pupazzetti invenduti, se non ricominciate a figliare siamo rovinati.
– E io dovrei fare un figlio per far contenti voi?
L’ometto alza la voce.
– Allora volete l’ISIS! Sa quanti figli fa ogni anno un integralista islamico?
– Personalmente?
– Milioni! Ci invaderanno, ci rimpiazzeranno! Non riusciamo a bombardarli tutti, i droni costano, le bombe non crescono sugli alberi. Anche se ci stiamo lavorando.
La sposa si divincola. L’ometto l’afferra di nuovo.
– Ma non vede come sono belli i bambini negli spot, non le viene voglia di comprarsene uno? Che donna è? Se avesse un figlio e glielo rapissero, non farebbe qualsiasi cosa per riaverlo?
– Cosa c’entra?
– C’entra, non guarda le serie Tv? Succede in tutte le serie almeno una volta. Non le fa effetto? Non ha un cuore?
La sposa si libera dalla presa.
L’ometto alza ancora la voce.
– Lei non capisce, lei deve avere figli! Dovete ricominciare a consumare, ne va della salvezza della Civiltà Occidentale!
La sposa s’allontana.
L’ometto la guarda con odio.
– Puttana – dice fra i denti.
Poi esce dalla sala.

Pubblicato su Carmilla il 18 settembre 2016