L’ultima pagina

L’Ucraina sta diventando un enorme mattatoio. Decine di migliaia di morti. Intere città ridotte a una distesa di macerie. Milioni di profughi che hanno perduto tutto.

Da entrambe le parti ormai non si parla più di tregua, ma solo di vittoria. Biden intensifica l’invio di armi, Putin minaccia l’allargamento del conflitto.

È inutile chiedersi cosa diranno i libri di Storia. Se questo mattatoio si allarga, non ci saranno più libri, e non ci sarà più Storia.

World War Z

La guerra in Ucraina è una Terza Guerra Mondiale per procura tra Nato e Russia sul territorio – e sulla pelle – degli ucraini. I russi hanno invaso l’Ucraina, rendendosi responsabili – come già in Cecenia e in Siria – di numerosi crimini di guerra. La Nato arma e addestra l’esercito ucraino – battaglioni nazisti compresi – da vari anni.

Putin non vuole la pace, ma non la vuole neanche Biden, che spera l’Ucraina diventi l’Afghanistan di Putin. Intanto Svezia e Finlandia chiedono di entrare nella Nato, e la Russia minaccia “Gravi conseguenze”.

La guerra continua.

Sospesi

C’è un altro morbo in agguato alla fine del Covid, lo Sviluppismo 2.0, già insito nella retorica della Ripartenza, delle Grandi Opere da finanziare col Recovery Fund.

Il nostro modello di sviluppo è una funivia senza freni d’emergenza.

La regola che conferma la regola

C’è una regola aurea che vale sia in amore che in politica: chi ti dà sempre ragione vuole fotterti.
Sia che venga da destra, dal centro, dalla sinistra (o presunta tale) da una Chiesa, dalla Rete, dai movimenti reali o virtuali, chi ti dà sempre ragione, anche (e soprattutto) quando palesemente hai torto, vuole fotterti.
Chi ti dice che il tuo è il paese più bello del mondo, che hai tutto il diritto di odiare gli sfruttati più degli sfruttatori, chi ti applaude sia quando fai la raccolta differenziata che quando bruci i cassonetti, chi dà sempre a qualcun altro – gli stranieri, i banchieri, i tappezzieri – la colpa delle cazzate che combini, vuole fotterti.
Salirti sulla testa, e usarti come gradino per arrivare al successo, al denaro, al potere.
Chi ti blandisce, ti adula, ti istiga, ti giustifica, alimenta i tuoi istinti più bassi e le tue speranze più assurde, chi ti dice sempre quello che vuoi sentire, scrive sempre quello che vuoi leggere, e sostiene sempre tutte le stronzate che preferisci credere, sta cercando di fotterti.
Che sia un filosofo (o presunto tale), un trapper, un influencer, o un ministro (o presunto tale) la regola non ha eccezioni. Chi ti dà sempre ragione vuole fotterti.

Corona Regis

– Magister, si dice che siate sopravvissuto alla Peste Nera – chiese Pedro, in tono reverenziale. Eymerich annuì.
– Dio aveva altri piani per me.
Pedro sorrise.
– E di certo li avete realizzati. Ditemi, vi siete curato da solo?
– Sì.
– Dev’esservi pesata la solitudine in quei momenti.
– No.
– Beh, ma voi avete una tempra unica. In tempo di pestilenza la quarantena è parte della pena – sospirò Pedro.
Eymerich fissò lo sguardo sull’orizzonte grigio.
– In realtà sono da sempre convinto che un certo grado d’isolamento, di distanziamento sia una condizione che giova non solo alla salute del corpo, ma anche dell’anima, e andrebbe mantenuto sempre.
– Anche in assenza d’un morbo in circolazione?
– C’è sempre qualche morbo in circolazione, Pedro, ce ne sono a centinaia.
– Sì, ma una mezza quarantena permanente non sarebbe sostenibile – obiettò Pedro – troppe attività ne soffrirebbero, il commercio, le arti…
Eymerich accennò un sorriso sarcastico.
– Il commercio, le arti – ripeté – pensiamo piuttosto a quanto se ne gioverebbero gli studi. I costumi. L’ordine. E la preghiera.
Pedro s’affretto ad annuire.
– Sì, certo. Però mi sembra difficile che una situazione del genere si realizzi mai, no?
– Non mettiamo limiti alla Provvidenza – rispose Eymerich, con un mezzo sorriso.

Night of the Dead Aid

Ieri notte, fra le due e le quattro (ora italiana) è andato in onda in mondovisione l’One World Together at Home. Pubblicizzato come un concerto, è stato in realtà una mesta videoconferenza nella quale alcune popstar, Lady Gaga (l’organizzatrice) Paul McCartney, Stevie Wonder, Elton John, Celine Dion, Andrea Bocelli e pochi altri si sono a turno collegati per cantare una canzone al pianoforte delle loro ville.
Qualcuno, come Beyoncé non ha neanche cantato, ma s’è limitato ai soliti discorsi di rito, ripetuti anche da Bill Gates, Oprah Winfrey, Laura Bush e Michelle Obama, su immagini di moltitudini in mascherina.

L’unica cosa a somigliare vagamente a un concerto s’è dimostrata la session a distanza degli immarcescibili Rolling Stones.
Per tutto il resto, è stato uno spettacolo profondamente malinconico e sinistro, specie se paragonato al ricordo del Live Aid.
È stato il ritratto d’una civiltà di miliardari blindati nei loro castelli, circondati da masse disperate.
Una civiltà morente.
E non solo di Coronavirus.