Cane morde uomo

Il PD ha perso le elezioni.

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Cristina e Abele

E Dio chiese a Cristina “Dov’è tua sorella Benedetta?”
E Cristina rispose “Ha fatto crollare l’audience, e se n’è andata. Non è mica colpa mia se non sa fare la maionese”.
E Dio disse “Lo sai benissimo che non è la maionese, è proprio tutto il programma che fa vomitare. Perché avete cacciato solo lei?”
“Perché non è un volto di Rai 1 – rispose Cristina – e poi è sposata con un coatto che fa le telecronache, mentre io sarò la first lady della Lombardia”.
“Guarda che tuo marito è stato appena trombato dal difensore della razza bianca” disse Dio.
“Che significa?” Chiese Cristina.
“Che ti conviene imparare a fare la maionese” rispose Dio.

Il nome del Cazzaro

Quattro anni fa, il PD era era stato affidato al rampante Matteo Renzi perché lo guidasse alla maggioranza assoluta.
Renzi l’ha schiantato contro un muro. Dieci volte di seguito.
Con la sua ottusa arroganza, le sue controriforme reazionarie e fallimentari, e tutta la sua corte di spocchiosi incapaci, ha perso tutto quello che c’era da perdere.
Oggi sembra coetaneo di Berlusconi. Il suo disfacimento è stato rapido quanto il suo sviluppo, come quello d’un organismo sintetico a crescita accelerata.

Morto un cazzaro però, se ne fa sempre un altro.
Magari omonimo.

Citazioni Citabili VI

Marco Follini: “I deputati dovrebbero passare almeno tre o quattro giorni alla settimana nel loro collegio, ad occuparsi dei loro elettori “.
Paolo Mieli: “Per quello che tu chiami ‘occuparsi dei loro elettori’ adesso si va in galera. Voto di scambio, traffico d’influenze… tu vuoi far passare a questi poveri deputati il weekend a consumare reati”.

Omnibus, La7 16/10/17

Le Tre Stimmate del Cazzaro

Piduista, palazzinaro, mediocrate, Re Sòla: Silvio Berlusconi è il nostro Palmer Eldritch.
Il Chew Z, l’allucinogeno che ha spacciato attraverso i suoi media, riempiendo il paese di berluscloni come un virus mutageno, e generando un grottesco incubo collettivo lungo quasi 40 anni, è un’eterna replica di Drive In.

Matteo Renzi, benché si spacciasse per una novità, è stato solo uno dei suoi cloni, con le sue tre inconfondibili stimmate: megalomania, arroganza, doppiezza.
Lungi dall’essere mai stati realmente contrapposti, il berlusconismo e il cosiddetto centrosinistra sono complementari da ben prima di cominciare sistematicamente a governare insieme con le larghe intese.
Renzi è stato il prodotto della fusione definitiva.
Il rampantismo traffichino del suo codazzo di faccendieri; la becera incompetenza dei suoi ministri e delle sue ministre-immagine; l’ossessiva narcisistica occupazione di tutti i media; la criminalizzazione del dissenso e la legalizzazione dell’abuso; la menzogna sistematica, il baratro fra le sue magniloquenti promesse di palingenesi e la desolante miseria dei suoi risultati, le macerie fisiche e metaforiche, lo squallido sfacelo che si lascia alle spalle. Tutto nel renzismo è stato una replica in fast-forward del berlusconismo.

L’era del Cazzaro fiorentino è finita.
Avanti il prossimo.