There’s something on your back, Doctor

Con uno special natalizio d’una stupidità deprimente è cominciato l’ultimo anno della disastrosa gestione Moffat.
Chris Chibnail dovrà faticare parecchio per recuperare la serie dal cassonetto nel quale è finita, e non solo qualitativamente.

La reazionaria e pasticciata restaurazione di Gallifrey non è l’unico retcon a rendere totalmente incompatibile l’era Moffat con la precedente.
L’aver cancellato dalla memoria degli umani il ricordo di tutti i precedenti incontri con alieni, eliminando così anche l’indispensabile backstory di Adelaide Brooke; l’aver cercato di spargere Clara lungo tutta la timeline del Dottore, nel pretenzioso quanto vano tentativo di farne “la companion più importante di tutti i tempi”; il finale del farsesco The Husband of River Song, nel quale Twelve rivela improvvisamente a River quando e dove lei morirà.
Per non parlare del pastrocchio di Trenzalore, pianeta sul quale il Dottore sarebbe dovuto morire per poter incontrare Clara, e dal quale è tranquillamente uscito vivo, incapsulando così tutta l’era Moffat in un enorme paradosso.
Come un sub-universo creato da un parassita alieno, lo scarafaggio di Turn Left.
Un sub-universo stercorario da far collassare al più presto.

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Citazioni Citabili

“Questo governo non è il Renzi bis, è il Monti quater”.
Alberto Bagnai, economista, a Coffee Break

“S’è votato per classe. Quando facevi un incontro con gli imprenditori, vedevi ch’erano tutti per il Sì. Alla Fiat di Melfi, fra gli operai, invece capivi che c’era in arrivo una valanga di No”.  Roberto Speranza, minoranza PD, a Otto e Mezzo

“Se ci rimettiamo a discutere di riforme, ci prendono a sassate”.
Paolo Mieli, a Omnibus