Leggi razziali

La nave della Proactiva Open Arms è stata sequestrata dalla procura di Catania, perché la ONG spagnola ha salvato dall’annegamento un gruppo di migranti, rifiutandosi poi di riconsegnarli ai campi di
concentramento libici.
Una guida alpina francese rischia cinque anni di carcere per aver salvato dall’assideramento una migrante incinta, il marito, e i figli di due e quattro anni che cercavano di passare il confine con la Francia.

È ufficiale: essere umani è reato.
Le leggi razziali sono contro la razza umana.

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«Tempo di riscatto e insubordinazione». Oltre 30.000 a Macerata contro ogni fascismo, sessismo e razzismo.

O capitano! Mio capitano!...

Migliaia di persone – giunte da tante città d’Italia e da ogni angolo delle Marche – hanno raggiunto i giardini Diaz a Macerata per la grande manifestazione contro ogni fascismo, sessismo e razzismo, convocata dai movimenti dopo la tentata strage fascista della scorsa settimana. Sono tantissimi anche gli abitanti di Macerata, ribaltando quella ricostruzione fatta ad hocdai media mainstream, di una «città chiusa, blindata e ostile».

L’unico a voler blindare, e addirittura impedire, la piazza di Macerata di oggi è stato il ministro dell’Interno Marco Minniti. Ma, nonostante il tentativo d’intimidazione e la minaccia politica, oggi Macerata è attraversata da una moltitudine di persone che hanno scelto di esprimere la propria indignazione, la propria indipendenza, ripristinando dal basso l’agibilità democratica.

«Ci sono momenti in cui la storia si comprime, dove tutto sembra accadere in un lasso di tempo troppo breve perfino per rendersene conto. L’ultima settimana maceratese ci…

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Sabato 10 febbraio tutt* a Macerata: contro il razzismo, contro i divieti del ministero dell’Interno. Per l’antifascismo, per la democrazia.

O capitano! Mio capitano!...

IMG_20180208_211920«Ringrazio Anpi, Cgil, Libera, Arci e le altre associazioni per avere rinviato la manifestazione del 10 febbraio raccogliendo l’appello del sindaco di Macerata. Hanno fatto un atto di amore verso la comunità. Mi auguro che anche le altre organizzazioni che hanno fatto richiesta di svolgimento manifestazioni accolgano la richiesta del sindaco. Se risponderanno positivamente sarà dimostrazione di responsabilità da parte loro, se così non fosse ci penserà il ministero dell’Interno a impedire che si faccia la manifestazione». (Marco Minniti).

Queste sono le incredibili e gravissime parole del Ministro dell’Interno. È opportuno brevemente riepilogare gli accadimenti delle ultimi folli ore.

Le realtà di movimento delle Marche nel volgere di poche ore, dopo il gravissimo attentato di sabato hanno indetto la manifestazione nazionale che si terrà a Macerata sabato 10 febbraio. Già nel presidio spontaneo tenutosi nel pomeriggio del 4 febbraio la manifestazione è stata annunciata e messa a disposizione di chiunque…

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Anche tu

“Perché non ha denunciato prima?”

Perché sapeva che non sarebbe stata creduta. Che sarebbe stata trattata da puttana bugiarda, com’è successo alle due ragazze che hanno denunciato per stupro i carabinieri.
Perché ancora non se la sentiva di affrontare il linciaggio che sta subendo adesso, non solo da parte dei sorci clericofascisti, ma anche da cosiddette “paladine dei diritti civili” che evidentemente tengono più alla loro miserabile carriera televisiva che alla dignità, all’umanità, alla coerenza.

Ti domandi perché solo il 15% delle donne denuncia le violenze subite?
Anche a causa tua, e di tutti gli stronzi come te.

Ultima fermata

Umberto Eco è stato molto bravo a individuare i sintomi per diagnosticare l’ur-fascismo.
Io credo però che Primo Levi ne abbia isolato il virus: la dottrina della disuguaglianza e della sopraffazione, della quale i campi di concentramento sono sempre l’estrema logica conseguenza. Come stiamo vedendo anche oggi.
Partendo dal darwinismo sociale mercatista, il liberismo ha prodotto i campi di concentramento in Libia.

Quinta stella a destra

La cosa interessante dell’intervista di Alessandro Di Battista a Propaganda Live è stata l’immane fatica sprecata da Zoro nel vano tentativo di ottenere dal Dibba una dichiarazione anche blanda di antifascismo.
Non c’è stato niente da fare.
Di Battista ha continuato a eludere la richiesta, arrampicandosi sul vetro di un’infinita supercazzola benaltrista, finché Zoro non s’è rassegnato, e ha cambiato discorso.
Il Dibba, considerato “l’ala sinistra” del M5S, evidentemente non ha nessuna intenzione di perdere i voti di CasaPound che il Movimento nega d’aver mai guadagnato.

Recupero

L’ONU condanna l’Italia per i campi di concentramento in Libia con parecchio ritardo. Aspettava che uscisse dai Mondiali.

Egemonia culturale

Primavera 2017, a Dimartedì, condotto da Giovanni Floris su La7, si parla d’immigrazione. 

“Ci sono anche immigrati che sono in regola, lavorano, e pagano le tasse” ricorda Bersani.
“Ma non hanno niente a che vedere con la marmaglia che infesta le nostre strade” ribatte Salvini.
Il pubblico applaude.
Il conduttore non fa una piega.
Bersani s’affretta a precisare “Ma lo dico anch’io che sono troppi”.

Una testata in faccia alla fascinazione mediatica per casapound

O capitano! Mio capitano!...

Sta facendo il giro del web uno spezzone di un servizio di una trasmissione Rai in cui Roberto Spada tira una testata in faccia a un giornalista spaccandogli il setto nasale.

Una testata in faccia alla fascinazione mediatica per Casapound
Crolla il velo d’ipocrisia con cui i giornali hanno commentato le elezioni a Ostia: già dai giorni precedenti al voto illustri politologi avevano riempito le colonne dei quotidiani per declamare il “grande lavoro sociale” svolto dalla formazione neofascista. Un coro unanime di encomi per il sostegno alle categorie più deboli, per l’impegno a favore delle vittime della crisi, per i pacchi di pasta distribuiti alle famiglie italiane.

Dopo l’endorsment ricevuti da Mentana e Formigli i giornalisti nostrani hanno provato a propagandare l’idea che Casapund ha successo ad Ostia perché “fa il lavoro politico che la sinistra non fa più”.
La verità è sotto gli occhi di tutti (e non da…

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Corriere della Sera, Nemo, ovvero: il supporto mediatico al neofascismo romano

O capitano! Mio capitano!...

Della normalizzazione, e della conseguente ri-legittimazione, del neofascismo abbiamo scritto varie volte. Superati i clamori dell’ennesima polemica ad usum media – stavolta è toccata ad Anna Frank – si tornerà a considerare normale la partecipazione neofascista alla spartizione mediatico-culturale del paese. Lo sdoganamento passa soprattutto attraverso l’attivazione di determinati frame narrativi falsamente obiettivi, in realtà volti alla costruzione di un ambito di legittimità sociale del neofascismo che ne rilancia il ruolo politico. In questi giorni sono andati in onda due “servizi” “giornalistici” sul neofascismo romano. Il primoapparso su Nemo – nessuno escluso del 12 ottobre, riguardante Forza nuova; il secondo pubblicato sul sito del Corriere della Sera il 25 ottobre, focalizzato su Casapound e le elezioni di Ostia del prossimo 5 novembre. Nonostante parlassero di territori ed organizzazioni differenti, i due servizi utilizzavano lo stesso linguaggio narrativo, il medesimo schema giornalistico.

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