La croce sul simbolo

E Ponzio Pilato chiese alla folla
– Volete Gesù o Barabba?
La folla rispose
– Locusto!
E Ponzio Pilato disse
– Eh?
– Vogliamo Locusto!
– Ma non è uno dei condannati a morte – obiettò Pilato.
– Appunto! – Gridò la folla – Basta coi condannati a morte, vogliamo gente onesta!
E Gesù disse a Barabba
– Questi non hanno capito come funziona.
– Hanno capito – rispose Barabba – è che sono stronzi. Vogliono farci crocifiggere tutti e due.
Poi si rivolse alla piazza
– Amato popolo, salvami! Io sono l’innocente vittima d’una persecuzione giudiziaria! – Indicò Gesù – Il vero criminale è lui, un falso profeta che v’ha riempito di chiacchiere solo per convincervi a pagare più tasse, vi ricordate quando ha detto ”date a Cesare quel che è di Cesare”?
– Ma quella era una metafora… – disse Gesù.
– Se mi salvate – continuò Barabba – vi restituirò di tasca mia tutti gli ingiusti tributi che vi sono stati estorti!
Una parte della folla cominciò a scandire ”Barabba, Barabba”. La maggioranza continuava a inneggiare a Locusto.
In un angolo della piazza, gli apostoli discutevano.
– Non dovremmo farci sentire anche noi?
– No, dobbiamo seguire l’esempio del Maestro.
– Cioè continuare a esprimerci per metafore zoologiche? La pecora smarrita, il vitello grasso, la rana dalla bocca larga, finché non ci crocifiggono tutti?
– Potremmo cercare un accordo coi locustiani – suggerì Pietro.
– Non fanno accordi, Locusto è un predicatore apocalittico. Annuncia la fine del mondo ogni settimana, e quando non arriva, dice d’averla evitata lui.
La folla vociante attorno a loro diventava sempre più turbolenta.
Quattro soldati romani afferrarono i condannati per trascinarli via. Barabba si divincolò
– Pietà! Sono cieco!
Uno dei soldati gli sferrò un cazzotto. Barabba lo schivò. Poi disse
– Ci vedo… miracolo!
La folla gridò
– Morte al falso invalido!
Gesù disse
– Macché miracolo, io non ho fatto niente.
La folla urlò
– Morte al fancazzista!
Gli apostoli scuotevano la testa.
– Ma che succede? Alle nozze di Cana erano tutti con noi.
– Per forza, erano ubriachi.
– Abbiamo perso il contatto col paese reale.
– Se ci fosse stato Giovanni Battista… – disse Pietro.
– Basta con questa storia di Giovanni Battista! Abbiamo scelto di seguire Gesù.
– Il Battista era molto più efficace come predicatore, avrebbe convertito anche i romani.
– Ma se non ha convinto neanche noi, come faceva a convincere i romani?
– Io conosco un sacco di romani che si sarebbero convertiti se ci fosse stato Giovanni Battista – disse Giuda.
– Tu conosci un sacco di romani?…
Gli apostoli si guardarono in cagnesco. Poi cominciarono a spintonarsi. In pochi minuti scoppiò una rissa che si allargò a tutta la piazza.
Ponzio Pilato fece segno ai soldati di intervenire. Poi si disse
– Basta, io me ne lavo le mani. Qui è molto peggio della Grecia. Sono proprio barbari. Una cosa del genere a Roma non sarebbe mai potuta succedere.

Annunci

Giusta Causa

Buone notizie per l’economia: finalmente è stato individuato l’autentico responsabile della crisi economica mondiale, che perciò dovrà pagarne tutte le spese.
Tu.
No, non è il solito ”tu” retorico, si tratta proprio di te che stai leggendo.
Sei licenziato.
Alza il culo, raccogli le tue cianfrusaglie, e levati dai coglioni.
Sì, subito, i mercati non aspettano.
No, non c’è più niente che tu possa fare per evitarlo, l’Articolo 18 è clinicamente morto. Ormai si tratta solo di staccare la spina, e il Vaticano non si oppone. Chiamalo pure Articolo Mortis.
Cosa c’è, sei incazzato/a, anzi ”indignado” come dite voi? Calmati.
Ti sconsigliamo di scendere in piazza, ha piovuto, è allagata dal fango.
Ti sconsigliamo di provare a bruciare un’automobile, sei così incapace che finiresti per bruciare la tua.
Torna a casa, e accendi la Tv. Ci sono sempre in onda vari talk show, e in tutti c’è Sallusti. Terreo e ubiquo, come Padre Pio. Ascolta le sue sante parole, e vergognati.
Tu sei un parassita. Un peso morto. Per anni hai preteso di essere pagato per lavorare, e persino di essere pagato dopo aver lavorato, ormai vecchio e inutile.
Un sopruso che i mercati non intendono più subire.
Il lavoro non è un diritto, è una merce. E tu non potrai più costringere nessuno a comprare la tua merce avariata.
Tu non ci servi. Al mondo ci sono milioni di disperati pronti a strisciare per un decimo del tuo stipendio, tu non sei competitivo, sei un pessimo affare, anzi, sei proprio una patacca.
Levati dai coglioni, e ringraziaci di non averti denunciato per truffa.
Ringraziaci di aver difeso la libertà dei mercati, di aver trovato l’ingranaggio guasto che inceppava la meravigliosa macchina del Capitalismo.
Tu sei il guasto. E sarai rimosso, in modo che la macchina del Capitalismo torni a macinare risorse umane e naturali a pieno regime.
Il futuro di cui parli non ti è stato rubato, non è mai esistito. Tu non hai mai avuto nessun futuro. Tu sei un rudere, un fossile, un rifiuto tossico del passato da spazzare via.
Sei un ostacolo al progresso, sei una zavorra per l’alta velocità. Sei la carcassa scheletrica del cane randagio che blocca la strada al SUV dell’avvenire.
Raccogli le tue ossa marce, e sgombera.
La pazienza del Capitalismo è finita.

Modello Due

– Ingegner Marchionne, perché di tutte le case automobilistiche è la FIAT quella che più sembra subire gli effetti della crisi?
– Inutile negarlo: il grave problema dell’azienda sono i modelli obsoleti.
– Quindi lei finalmente ammette che la Panda e la 500…
– No, io mi riferisco agli operai. La FIAT è in difficoltà perché l’operaio italiano è un modello obsoleto. Se in Italia non sarà possibile avviare la produzione in serie di operai di nuovo modello, saremo costretti a lasciare il paese.
– Come dovrebbe essere questo metalmeccanico 2.0?
– Più efficiente, più maneggevole. Più elegante nel design.
– Dovrebbe consumare meno?
– Assolutamente no, i consumi alimentano l’economia, l’operaio 2.0 dovrebbe consumare molti più beni di lusso.
– A parità di stipendio?
– A salario ridotto.
– E come potrebbe riuscirci?
– Eliminando quasi del tutto i cosiddetti beni di prima necessità, come cibo, acqua, medicine, tutte cose obsolete.
– Facendo così però non vivrebbe a lungo.
– Meglio. Più ricambio, meno disoccupazione, e un risparmio anche per lo Stato: il taglio definitivo delle pensioni.
– Sono queste le richieste che ha discusso col governo?
– Si, e ho trovato consenso generale. Mi sono anche state suggerite ulteriori modifiche dello stesso tipo, in particolare riguardo al problema del cambio, e delle marce.
– Cioè?
– Le marce di protesta, i cortei organizzati contro il cambiamento, che invece è necessario e urgente. Anche nel settore del comfort: gli attuali operai sono scomodi e rumorosi. E quello acustico è solo uno dei tipi d’inquinamento di cui sono responsabili. Emettono CO2, scorie solide e liquide, la vernice si sfalda, e il sistema di raffreddamento fa acqua da tutte le parti. L’ILVA di Taranto è a rischio di chiusura definitiva proprio a causa dei liquami tossici emanati personalmente dagli operai. Il loro difetto più grave però è un altro.
– Quale?
– Tendono a non rispondere ai comandi. A sfuggire al controllo del guidatore. Questo è inaccettabile.
– Però è un impulso umano.
– L’essere umano è un modello obsoleto.
– E lei che soluzione propone?
– La rottamazione.

Carmilla 8 ottobre 2012