Nuove mappe dell’orrore

Dal blog di Daniele Barbieri una recensione di Sinistre Presenze: Nuove mappe dell’orrore. Un brano:

Accenniamo qualcosa senza svelare troppo. Cade una «d» e la nostra (sedicente? O solo incompleta?) democrazia si trasforma in «emocrazia»: così nel primo, affascinante e pur terrificante racconto di Vietti. Una sorta di “Frankenstein” va in campagna elettorale nella «Romagna toscana» del dopoguerra: conoscevo già questa invenzione di Troccoli e il godimento si conferma anche alla seconda lettura. Brevi, riusciti, intensi, spaventosamente necessari «L’autostrada dei cani perduti» di Tonani, «Da sotto» di Roffo, «Come fiori recisi dal turbine» di Piccolino, «Alla testa del Paese» di Alessandra Daniele. Crudelissimo (troppo per i miei gusti) «Escuela de Mecanica» di Ricciarello che – il titolo lo fa intuire – ci porta nell’Argentina della dittatura. Vivamente sconsigliato a chi adora lo sport (ma apprezzato da me che ne sono un fruitore critico) «La melma dell’abisso» di Prosperi. Troppo vero e dunque doppiamente inquietante «La porta degli annegati» di Denise Bresci. Comunque interessanti gli altri, qualcuno forse un po’ lungo. Insomma un’antologia da consigliare e dalla quale prendere ispirazione per altre storie.