Buoni auspici

Dice Salvini che la carica di presidente della Camera non è molto fortunata. Quella di ministro dell’Interno lo è ancora meno.
Scajola e Cancellieri sono stati inquisiti. Minniti è stato trombato. Maroni e Alfano si sono ritirati dalla politica.
Auguri, Matteo.

Nemesi

La scena più famosa di Palombella Rossa è in realtà abbastanza proto-berlusconiana: un politico prende a schiaffi una giovane giornalista, colpevole d’usare frasi fatte che lo infastidiscono. “Le parole sono importanti!” le urla in faccia.

Negli ultimi 29 anni, questa scena è stata citata così tante volte che “Le parole sono importanti” è diventata una delle frasi fatte più fastidiose di tutti i tempi.

Macerie

43 morti. Più di 560 sfollati.

Il fatto che il centrosinistra, invece di pretendere giustizia per le vittime, difenda a spada tratta i monopolisti miliardari che avevano assicurato che il ponte Morandi sarebbe durato cent’anni, spiega perfettamente perché gli elettori italiani abbiano preferito votare letteralmente chiunque altro. 

Se oggi abbiamo un ministro dell’Interno che si fa i selfie coi fans ai funerali di Stato, è perché abbiamo un PD che, mentre ancora si estraevano cadaveri dalle macerie, chiedeva un’inchiesta alla Consob per tutelare gli interessi degli azionisti di Atlantia.

Urban Legend

Non è vero che il presidente del Consiglio non esiste.
Se ti metti davanti a uno specchio la notte di venerdì, e ripeti tre volte “Giuseppe Conte”, ti appare lo screensaver di Windows XP.

Deriva

In Italia il fascismo è mainstream da tempo. Gli italiani sono stati di nuovo efficacemente convinti che le stimmate della leadership salvifica siano arroganza e ignoranza, e che le colpe delle élite non debbano pagarle le élite, ma naufraghi e mendicanti.
L’Italia del 2018 non è migliore di quella del 1938, è più ipocrita: ha delocalizzato i campi di concentramento, ha subappaltato l’orrore.
Il governo Grilloverde non è la causa della deriva fascista, è l’effetto.