Sipario

L’era Moffat di Doctor Who s’è finalmente conclusa, not with a bang, ma con l’ennesimo loffio pippone, nel quale Twelve in punto di morte ha di nuovo declamato ciò che dovrebbe essere il Dottore anziché dimostrarlo; e con l’inutile, deprimente evocazione d’una serie di fantasmi, Bill, Nardole, l’immancabile Clara circonfusa di luce, e One, il Primo Dottore, purtroppo ridotto a una macchietta da teatro dialettale.

Thirteen ha quindi simbolicamente cominciato la sua vita e la sua avventura precipitando nel vuoto: a Chris Chibnall infatti tocca adesso il gravoso compito di risollevare la serie e il personaggio dallo strapiombo nel quale l’arrogante incompetenza di Moffat li ha precipitati.

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L’Abbiocco della Forza

Due anni dopo Il Risveglio della Forza, arriva The Last Jedi, due ore e mezza, due coglioni e mezzo.
Luke è ridotto a un rincoglionito che vive in un trullo.
Tutta la nuova generazione di protagonisti, maschi e femmine, buoni e cattivi, è un desolante branco di babbei.
I tentativi d’umorismo sono atroci, le battaglie sono banali e ripetitive, e il “plot twist” che risolve il duello finale fra zio e nipote fa cascare le braccia.
Dopo la trilogia dei prequel, si pensava che non si potesse fare peggio.
Rian Johnson c’è riuscito.

Anche tu

“Perché non ha denunciato prima?”

Perché sapeva che non sarebbe stata creduta. Che sarebbe stata trattata da puttana bugiarda, com’è successo alle due ragazze che hanno denunciato per stupro i carabinieri.
Perché ancora non se la sentiva di affrontare il linciaggio che sta subendo adesso, non solo da parte dei sorci clericofascisti, ma anche da star che tengono più alla loro carriera che alla dignità, all’umanità, alla coerenza.

Ti domandi perché solo il 15% delle donne denuncia le violenze subite?
Anche a causa tua, e di tutti gli stronzi come te.

Ultima fermata

Umberto Eco è stato molto bravo a individuare i sintomi per diagnosticare l’ur-fascismo.
Io credo però che Primo Levi ne abbia isolato il virus: la dottrina della disuguaglianza e della sopraffazione, della quale i campi di concentramento sono sempre l’estrema logica conseguenza. Come stiamo vedendo anche oggi.
Partendo dal darwinismo sociale mercatista, il liberismo ha prodotto i campi di concentramento in Libia.

Quinta stella a destra

La cosa interessante dell’intervista di Alessandro Di Battista a Propaganda Live è stata l’immane fatica sprecata da Zoro nel vano tentativo di ottenere dal Dibba una dichiarazione anche blanda di antifascismo.
Non c’è stato niente da fare.
Di Battista ha continuato a eludere la richiesta, arrampicandosi sul vetro di un’infinita supercazzola benaltrista, finché Zoro non s’è rassegnato, e ha cambiato discorso.
Il Dibba, considerato “l’ala sinistra” del M5S, evidentemente non ha nessuna intenzione di perdere i voti di CasaPound che il Movimento nega d’aver mai guadagnato.