Mortacci of the Doctor

Moffat ha trasformato anche il Master in un’altra delle patetiche decerebrate adoranti delle quali circonda sempre i suoi protagonisti, e ne ha sostituito l’iconico titolo con un nomignolo da pechinese: Missy .
Il termine tecnico è straightwashing, Moffat ha trasformato la quarantennale storia d’amore/odio fra due uomini straordinari nel suo cliché da soap opera preferito, riducendo tutti i personaggi a stereotipi fantozziani senza più anima né dignità.

In The End of Time di Russell T. Davies, Ten non aveva voluto uccidere il Master neanche per salvare l’universo, riuscendo alla fine a salvare entrambi.
In Death in Heaven, Twelve è subito pronto ad ammazzare Missy solo per far contenta Clara, la piagnucolosa maestrina sulla quale in questi mesi ha soltanto finto (male) d’avere smesso di sbavare.

Del resto di Death in Heaven – una faccenda di cadaveri inscatolati – non vale la pena di parlare, non è che un enorme plot hole con qualche misero sfilaccio di trama attaccato ai bordi.
Nel Doctor Who di Moffat non c’è più nulla che possa anche solo vagamente essere preso sul serio, o considerato canonico.
È solo uncadavere inscatolato.
Cancellarlo adesso sarebbe un atto di misericordia, ma non sarà cancellato finché la BBC riuscirà ancora, nonostante il crollo di audience, a spremere qualche soldo dai suoi miseri resti.

Doctor/Missy, probably