Repubblica a tre

Le prime due erano repubbliche parlamentari.
Quale sarà il format della terza?

Repubblica Procedurale
Un premier fisso, ma con una diversa maggioranza di governo ogni settimana. Durante la stagione estiva verranno replicati i governi di quella invernale.

Repubblica Serializzata
Tre partiti di governo invischiati in un intreccio di gelosie, tradimenti, abbandoni, e riconciliazioni. Un triangolo senza soluzione, fatto solo per distrarre dai reali problemi quotidiani il pubblico dell’ora di pranzo.

Repubblica Evento
Un governo a termine che duri solo una stagione, e serva a liquidare lo Stato italiano, trasformandolo in un parco a tema Delos.

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Citazioni Citabili II

Orgoglio nazionale
“Otto miliardari da soli posseggono la ricchezza di metà della popolazione mondiale? Mi dispiace che non ci sia nessun italiano in questa lista”.
Andrea Romano del PD, a L’Aria che Tira

Sbagliato dosaggio
“Ho passato una settimana a Bruxelles a cercare di spiegare che questo No al referendum non è come la Brexit o l’elezione di Trump, è una cosa che riguarda una sola persona. L’Italia di solito è un paese tranquillo”.
Beppe Severgnini a Otto e Mezzo

Palmer Eldritch
“Prima Renzi, adesso Trump… Berlusconi somiglia a tutti”.
Nunzia De Girolamo, Forza Italia, a L’Aria che Tira

Il mentitore bicamerale

ww“Have you ever questioned the nature of your reality?”
(Westworld, HBO 2016)

Tutto quello che il governo Renzi ci ha raccontato della sua controriforma è falso.

“Questa riforma supera il bicameralismo”.
Falso.
Il Senato non viene abolito, ma trasformato in una lobby dalle competenze arbitrarie, e dai componenti non più eletti dai cittadini, ma nominati direttamente dai partiti.

“Questa riforma taglia i costi della politica”.
Falso.
Il Senato mantiene tutta la struttura con tutte le relative spese, e il risparmio per l’abolizione del CNEL è irrisorio, perché tutti i dipendenti verranno semplicemente trasferiti a un altro ente statale.

“Questa riforma migliora il rapporto Stato-Regione”.
Falso.
La modifica del Titolo V con la clausola di supremazia statale trasforma gli abitanti delle regioni a statuto ordinario in cittadini di serie B, che perderanno il controllo sul loro territorio.

“Questa riforma non è di stampo autoritario”.
Falso.
La nuova Camera, eletta con l’Italicum, garantirà a una minoranza il controllo esclusivo sia del governo che di tutte le istituzioni, comprese quelle di garanzia, nonché della dichiarazione dello stato di guerra.

“Questa riforma in chiave maggioritaria migliorerà la qualità della classe politica”.
Falso.
Il sistema maggioritario ha ridotto gli Stati Uniti alla scelta fra Hillary Clinton e Donald Trump.

‘’La vittoria del No sarebbe un salto nel buio’’.
Falso.
Il vero salto nel buio è la vittoria del Sì, perché significa l’introduzione d’una carta costituzionale rozza e non sperimentata, a cui manca tutta la parte attuativa, e che cerca d’imporre una svolta centralista e reazionaria, quindi destinata a creare migliaia di conflitti politico-amministrativi.

Questa controriforma è di fatto la peggiore minaccia alla già debole democrazia italiana dai tempi della P2, della quale condivide l’obiettivo primario: demolire la Costituzione.
Dobbiamo fermarla.

Par Condicio

Continua Sì o No, il talk show di La7 che propone un confronto assolutamente imparziale fra i due schieramenti, senza favorire minimamente quello del premier.
Questa settimana Matteo Renzi affronterà Ciriaco De Mita.
La settimana prossima, zio Michele di Avetrana.
Il 2 dicembre il premier chiuderà poi la campagna referendaria con un appassionante confronto ad armi pari col cadavere di Pacciani.