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Un paese di musichette

Prima la rivalutazione di Pierino, adesso quella dei Vanzina.
Basta.
Vacanze di Natale non c’entra un cazzo con Tutti a Casa, Il Sorpasso, Divorzio all’ItalianaLa Grande Guerra, A Cavallo della Tigre, o Il Boom.
La Commedia all’Italiana era spietata. Le farse dei Vanzina sono consolatorie.
E sono così loffie che non fanno neanche ridere.
L’unico erede della Commedia all’Italiana è stato Boris.
“Un paese di musichette, mentre fuori c’è la morte”, questo è il cinema dei Vanzina.

Idios Nation

Le ONG denunciano le stragi nel Mediterraneo da anni. I media però, dopo averlo creato, adesso con Salvini non adoperano la stessa ossequiosa reticenza che riservavano a Minniti.
Gliele sbattono in faccia. Giustamente, ma inutilmente.
I salviniani guardano i morti, ma non li vedono.
Li chiamano pupazzi, fotomontaggi, fake news.
Si proclamano nazionalisti, in realtà dimostrano la dissoluzione dell’Italia.
Gli italiani ormai non sono soltanto incapaci d’una cultura condivisa, ma anche d’una realtà condivisa.

Un figlio a tutti i costi

Gli sposi si baciano fra gli applausi degli invitati.
Un ometto si alza da tavola, e s’avvicina alla sposa.
– Felicitazioni!
– Grazie!
– A quando un figlio?
– Beh, per la verità non ci pensiamo.
L’ometto trasecola.
– Non volete bambini? Non sentite che la vostra vita è vuota senza figli?
– No.
– Ma lo è! Avete problemi economici?
– Sì, ma non è questo il motivo.
– Problemi fisici? Affittate un utero.
La sposa lo squadra perplessa.
– Ma non è illegale?
– Che c’entra, per i gay, lei un utero già ce l’ha, quindi può anche affittarne un altro. È come dare il vecchio appartamento in garanzia per uno nuovo.
– Non m’interessa.
– È una questione di prezzo? Vada in Thailandia, là gli uteri glieli tirano dietro.
– Che schifo di metafora.
– Non volete un figlio a tutti i costi? Neanche uno a costi modici? Due al prezzo di uno?…
– Ah ecco, lei è ubriaco.
La sposa cerca di allontanarsi. L’ometto l’afferra per un braccio.
– Senta, noi abbiamo tonnellate di pannolini, pappette e pupazzetti invenduti, se non ricominciate a figliare siamo rovinati.
– E io dovrei fare un figlio per far contenti voi?
L’ometto alza la voce.
– Allora volete l’ISIS! Sa quanti figli fa ogni anno un integralista islamico?
– Personalmente?
– Milioni! Ci invaderanno, ci rimpiazzeranno! Non riusciamo a bombardarli tutti, i droni costano, le bombe non crescono sugli alberi. Anche se ci stiamo lavorando.
La sposa si divincola. L’ometto l’afferra di nuovo.
– Ma non vede come sono belli i bambini negli spot, non le viene voglia di comprarsene uno? Che donna è? Se avesse un figlio e glielo rapissero, non farebbe qualsiasi cosa per riaverlo?
– Cosa c’entra?
– C’entra, non guarda le serie Tv? Succede in tutte le serie almeno una volta. Non le fa effetto? Non ha un cuore?
La sposa si libera dalla presa.
L’ometto alza ancora la voce.
– Lei non capisce, lei deve avere figli! Dovete ricominciare a consumare, ne va della salvezza della Civiltà Occidentale!
La sposa s’allontana.
L’ometto la guarda con odio.
– Puttana – dice fra i denti.
Poi esce dalla sala.

Pubblicato su Carmilla il 18 settembre 2016