Semirealtà

pkdÈ una delle cose più affascinanti e originali dell’interpretazione Dickiana del Multiverso: non sono paralleli gli universi di Philip K. Dick, ma s’intersecano, si mescolano, si confondono, sfumano l’uno nell’altro.

Il confine, se c’è, è fluttuante, sfocato, indefinito, completamente soggettivo.

Può quindi capitare a qualcosa, o qualcuno, di esistere solo parzialmente.

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Polpa

La poesia di Pablo Neruda usata per lo spot della passata di pomodoro è veramente molto evocativa. Tutte le volte che sento le parole “una rossa viscera” mi viene in mente Rick di The Walking Dead che si spalma addosso le budella di zombie fresco per camuffarsi, e attraversare l’orda senza essere sbranato.

We are Negan

“Give me your shit, or I will kill you”.  Il Nuovo Ordine Mondiale in una battuta.
New Order, Negan lo chiama proprio così nel suo atteso debutto nel season finale di The Walking Dead, la cosa migliore d’una sesta stagione filler da dimenticare, a parte un paio di episodi salvati dal talento di Melissa McBride.

Perché i villain (ben scritti) sono sempre fra i personaggi più interessanti? La risposta migliore in sole tre parole l’ha data Michael Emerson, il Ben Linus di Lost: “They are us“. Loro sono noi.
Infatti è nei villain, non negli eroi, che raccontiamo meglio noi stessi, la nostra società, e insieme la natura umana.
Non a caso le migliori serie degli ultimi vent’anni hanno un villain come protagonista: Breaking Bad, e il ciclo di Eymerich.

Heisenberg, Eymerich, KilgraveDe Silva, Negan, Hannibal, Ben Linus, Gus Fring, Alice Morgan, Patty Hewes, Harold Saxon, Frank Underwood, Tony Soprano, they are are us.
We are not the good guys.

Irredimibile

Paolo Pierobon (4)Squadra Antimafia è curiosamente piena di citazioni sci-fi. They Live, Blade Runner, Terminator, TorchwoodUbik, X Files.
Particolarmente esplicite quelle di Lost nella quarta stagione, e quelle di Star Wars nella sesta, col De Silva-Darth Vader del Palpatine piduista.
Darth Silva. lo jedi passato al Lato Oscuro (quando? Perché? L’impressione è che c’entri la Jugoslavia).
Anakin Skywalker? But cooler, direbbe Kilgrave.

In comune col Ben di Lost, oltre al genio machiavellico, De Silva ha invece l’essere evidentemente cresciuto molto al di là del suo modello iniziale (Kellerman di Prison Break) e delle intenzioni originarie degli autori, e questo lo mette in pericolo.
Quando un villain diventa iconico rischia infatti di finire “promosso” ad antieroe. A meno che non abbia passato il cosiddetto Moral Event Horizon facendo qualcosa di imperdonabile, e De Silva per fortuna l’ha passato almeno una decina di volte.
Oltretutto De Silva è italiano, quindi può (e per certi versi deve) tenere famiglia senza che questo lo assolva di niente. Mentre l’apparente redemption arc della quarta stagione è fortunatamente derubricabile come un’altra iterazione del suo consueto schema manipolatorio.
“Con De Silva la redenzione non funziona” ci ha infatti rassicurato Spagnardi al termine della settima.
Speriamo che questo lo salvi dalla lobotomia correttiva inflitta a Ben Linus da quei maledetti cazzari degli autori di Lost.

Auto Lesionismo

Pubblicità d’auto

“Ho 94 anni, e non ho regole”.
Allora spero di non doverti mai attraversare la strada.

“E’ adesso che stai scrivendo la storia della tua vita”.
Ma faresti meglio a reggere il volante.

“Quel futuro che sembrava così distante l’abbiano già superato”.
Cazzo, abbiamo perso lo svincolo.