«Tempo di riscatto e insubordinazione». Oltre 30.000 a Macerata contro ogni fascismo, sessismo e razzismo.

O capitano! Mio capitano!...

Migliaia di persone – giunte da tante città d’Italia e da ogni angolo delle Marche – hanno raggiunto i giardini Diaz a Macerata per la grande manifestazione contro ogni fascismo, sessismo e razzismo, convocata dai movimenti dopo la tentata strage fascista della scorsa settimana. Sono tantissimi anche gli abitanti di Macerata, ribaltando quella ricostruzione fatta ad hocdai media mainstream, di una «città chiusa, blindata e ostile».

L’unico a voler blindare, e addirittura impedire, la piazza di Macerata di oggi è stato il ministro dell’Interno Marco Minniti. Ma, nonostante il tentativo d’intimidazione e la minaccia politica, oggi Macerata è attraversata da una moltitudine di persone che hanno scelto di esprimere la propria indignazione, la propria indipendenza, ripristinando dal basso l’agibilità democratica.

«Ci sono momenti in cui la storia si comprime, dove tutto sembra accadere in un lasso di tempo troppo breve perfino per rendersene conto. L’ultima settimana maceratese ci…

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Sabato 10 febbraio tutt* a Macerata: contro il razzismo, contro i divieti del ministero dell’Interno. Per l’antifascismo, per la democrazia.

O capitano! Mio capitano!...

IMG_20180208_211920«Ringrazio Anpi, Cgil, Libera, Arci e le altre associazioni per avere rinviato la manifestazione del 10 febbraio raccogliendo l’appello del sindaco di Macerata. Hanno fatto un atto di amore verso la comunità. Mi auguro che anche le altre organizzazioni che hanno fatto richiesta di svolgimento manifestazioni accolgano la richiesta del sindaco. Se risponderanno positivamente sarà dimostrazione di responsabilità da parte loro, se così non fosse ci penserà il ministero dell’Interno a impedire che si faccia la manifestazione». (Marco Minniti).

Queste sono le incredibili e gravissime parole del Ministro dell’Interno. È opportuno brevemente riepilogare gli accadimenti delle ultimi folli ore.

Le realtà di movimento delle Marche nel volgere di poche ore, dopo il gravissimo attentato di sabato hanno indetto la manifestazione nazionale che si terrà a Macerata sabato 10 febbraio. Già nel presidio spontaneo tenutosi nel pomeriggio del 4 febbraio la manifestazione è stata annunciata e messa a disposizione di chiunque…

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Truth is outdated

Benché grottesca, la cosa peggiore dell’attuale undicesima stagione di The X Files – Truth is out there non è la svolta Beautiful aggiunta alla peraltro già imbarazzante faccenda della gravidanza aliena di Scully.
La cosa più assurda di questo già obsoleto revival è cercare ancora nel 2018 di spacciare il complottismo per un’idea originale.

Star Trek – Lorca perduto

Alcune delle caratteristiche del capitano Gabriel Lorca di Star Trek Discovery.avevano fatto sperare che il suo personaggio potesse rivelarsi un po’ più complesso e interessante del resto della truppa.
Niente da fare. Per Discovery la complessità non è di questo mondo, né di nessun altro.
Lorca in realtà proveniva dal sempre più ridicolo Mirror Universe – un infiltrato, anche lui – e la sua complessità era solo una finta.
È stato ridotto a una macchietta, e poi disintegrato.
Un’altra occasione perduta per la serie di Star Trek che in quanto a pessima sceneggiatura è riuscita ad arrivare là dove nemmeno Enterprise era mai giunta prima.

Da che pulpito

I vescovi: “È immorale fare promesse irrealizzabili”. Tipo la vita eterna.

The Three Stigmata Of Palmer Eldritch – Fantacasting

Mads Mikkelsen – Palmer Eldritch  
Colman Domingo – Barney Mayerson
Bob Odenkirk – Leo Bulero 

Black Mirror Universe

USS Callister, la première della quarta stagione di Black Mirror riesce ad essere contemporaneamente la miglior parodia di Star Trek e il miglior film/episodio di Star Trek degli ultimi vent’anni, rivelando quanto i sub-universi vintage che abbiamo visto l’anno scorso nello struggente San Junipero in realtà, più che un paradiso, possano essere un inferno. Dipende dall’admin.
Quello dell’Italia per esempio è ancora Berlusconi.

L’episodio migliore della stagione, e dell’intera serie finora, è però il season finale Black Museum, seguito e upgrade ideale di White Christmas.
Il trittico di short stories interconnesse che compongono Black Museum non ha niente da invidiare ai migliori classici di Robert Sheckley e Harlan Ellison, ed è abbastanza intenso, geniale e beffardo da restituire la speranza nelle potenzialità della SF anche ai più avviliti e scoraggiati dall’attuale stato pietoso dei grossi franchise del genere.
C’è ancora qualcuno in TV in grado di scrivere ottima, autentica fantascienza. Ed è ancora Charlie Brooker di Black Mirror.

Sipario

L’era Moffat di Doctor Who s’è finalmente conclusa, not with a bang, ma con l’ennesimo loffio pippone, nel quale Twelve in punto di morte ha di nuovo declamato ciò che dovrebbe essere il Dottore anziché dimostrarlo; e con l’inutile, deprimente evocazione d’una serie di fantasmi, Bill, Nardole, l’immancabile Clara circonfusa di luce, e One, il Primo Dottore, purtroppo ridotto a una macchietta da teatro dialettale.

Thirteen ha quindi simbolicamente cominciato la sua vita e la sua avventura precipitando nel vuoto: a Chris Chibnall infatti tocca adesso il gravoso compito di risollevare la serie e il personaggio dallo strapiombo nel quale l’arrogante incompetenza di Moffat li ha precipitati.

L’Abbiocco della Forza

Due anni dopo Il Risveglio della Forza, arriva The Last Jedi, due ore e mezza, due coglioni e mezzo.
Luke è ridotto a un rincoglionito che vive in un trullo.
Tutta la nuova generazione di protagonisti, maschi e femmine, buoni e cattivi, è un desolante branco di babbei.
I tentativi d’umorismo sono atroci, le battaglie sono banali e ripetitive, e il “plot twist” che risolve il duello finale fra zio e nipote fa cascare le braccia.
Dopo la trilogia dei prequel, si pensava che non si potesse fare peggio.
Rian Johnson c’è riuscito.

Anche tu

“Perché non ha denunciato prima?”

Perché sapeva che non sarebbe stata creduta. Che sarebbe stata trattata da puttana bugiarda, com’è successo alle due ragazze che hanno denunciato per stupro i carabinieri.
Perché ancora non se la sentiva di affrontare il linciaggio che sta subendo adesso, non solo da parte dei sorci clericofascisti, ma anche da cosiddette “paladine dei diritti civili” che evidentemente tengono più alla loro miserabile carriera televisiva che alla dignità, all’umanità, alla coerenza.

Ti domandi perché solo il 15% delle donne denuncia le violenze subite?
Anche a causa tua, e di tutti gli stronzi come te.