Un uomo Saul al comando

bcsBetter Call Saul ha dimostrato di non avere bisogno di stampelle.
Chi dubitava del talento drammatico di Bob Odenkirk è stato clamorosamente smentito come chi nel 2008 dubitava di Bryan Cranston.
La serie non ha bisogno di forzate apparizioni da parte di Walter White e Jesse Pinkman, nel 2002 di Better Call Saul ancora soltanto un professore di chimica e il suo studente.
È possibile però che durante l’ultima stagione di Better Call Saul rivivremo alcuni degli eventi chiave di Breaking Bad dal punto di vista di Saul.
Lo vedremo tornare a casa dopo il rapimento subito da parte di Walt e Jesse, spedire Mike a scoprire l’identità di Walt.
Assisteremo alla sua reazione alla morte di Mike, e alla caduta di Heisenberg.
In questo contesto potrà esserci spazio per qualche sensato cameo di Bryan Cranston e Aaron Paul.
Molto probabilmente però la serie si concluderà dov’è cominciata, nel futuro di quel flashforward in bianco e nero che ha aperto il pilot.
Quello è il Granite State di Saul. Il finale sarà il suo Felina.

Che schifo che fa II

Ieri ho visto Francesco Piccolo leggere in Tv un paio di estratti dal suo ultimo libro. Entrambi tentativi di corsivo umoristico miseramente falliti.
Il primo era su quanto la dieta Dukan l’avesse reso aggressivo “come una tigre”.
Il secondo era su ciò che farebbe se fosse una donna: “scorta di assorbenti”.
Testi degni d’un monologo di Gabriele Cirilli.
Francesco Piccolo l’anno scorso ha vinto il Premio Strega.
A quanto pare quest’anno si candida per il premio Tatiana.

Better Know Saul

Saul-Mike (3)In Full Measure, lo stupendo finale della terza stagione di Breaking Bad, vediamo Mike interrogare Saul per scoprire dove si nasconda Jesse.
Mike incombe minaccioso su Saul, ma è evidente che Saul-Mike (2)potrebbe andarci molto più pesante di quanto non faccia. L’impressione è che sia pronto a pestarlo se necessario, perché quello è il suo lavoro, ma che la cosa non gli piacerebbe. Infatti Saul-Mike (1)coglie la prima occasione che Saul gli offre per credergli e andarsene senza indagare oltre, risparmiandolo.
Questa scena è stata scritta e girata quattro anni prima che a qualcuno venisse  in mente che i due avrebbero in futuro potuto condividere uno spin-off, eppure con quello spin-off, cioè lo straordinario Better Call Saul, risulta perfettamente coerente. A Mike non piace l’idea di pestare Saul non tanto perché sia il suo avvocato, ma perché Mike ha conosciuto Jimmy McGill.
Saul però non è più Jimmy McGill.
Mike sbaglia a credergli, e questo sbaglio sarà la salvezza per Jesse, e la morte per Gale.