It’s happening again

Turn Left (2008). Il Doctor Who di Russell T. Davies.
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Il fondo

Giampaolo Pansa: “Vedo all’orizzonte i profughi in armi”.
Posa il fiasco.

Onestà

Luigi Di Maio ha dato la linea del Movimento 5 Stelle sullo sgombero violento di Piazza Indipendenza: sostegno incondizionato alla polizia che ha usato idranti e manganelli contro donne e bambini, richiesta d’espulsione per i profughi.
Luigi Di Maio è onesto. Ha ammesso d’essere Gianfranco Fini.

E non è il solo.
La spedizione punitiva di Piazza Indipendenza è stata un’azione dimostrativa della linea Minniti.
Le persecuzioni razziali non sono un effetto collaterale dei regimi fascisti, sono una delle fondamenta.

Ricetta tipica

Life è un Alien al risparmio.
Niente astronavi perse nello spazio profondo, né millenarie cospirazioni eugenetiche.
La stazione spaziale dei soliti idioti è in semplice orbita geostazionaria, l’alieno è un vicino di casa, un marziano che viene proprio da Marte, ed è essenzialmente un polipo.
Dalle mie parti sarebbe finito in pentola.

Target

Sky TG24 dice dell’attentato di Turku in Finlandia: “Pare che il marocchino intendesse aggredire soprattutto donne. Insomma, si rivolgeva a un pubblico femminile”.

Tormentone

“Se non mi baci più, io vengo lì e ti stendo”, canta Kekko dei Modà.

È la sigla della prossima stagione di Amore Criminale.

Charlottesville

Carousel

“Ho qualche capello bianco – dice Eva Longoria nello spot della tintura – ma non voglio che lo sappia nessuno”.

Perché, se lo scoprono ti abbattono?

Carta dei Diritti del Telespettatore Seriale

Il telespettatore seriale ha diritto a:

1) Piantare una serie a metà o in qualsiasi altro punto, saltare episodi, guardarli in ordine sparso, ignorare tutte le stagioni precedenti e/o successive a ciò che lo interessa, senza essere accusato da nessuno di non essere un “vero fan”.

2) Ignorare e/o non considerare parte del canone gli sviluppi della trama che ritiene scritti male, out of character, e/o in contrasto con il resto della mitologia della serie.

3) Amare appassionatamente/odiare a morte uno o più personaggi della serie anche se non hanno fatto assolutamente niente per “meritarselo”.

4) Disprezzare gli autori e/o gli interpreti della serie, pur apprezzando i personaggi che scrivono/interpretano, o viceversa.

5) Considerare espliciti elementi impliciti della psicologia dei personaggi che gli autori non hanno la capacità o la possibilità di rendere espliciti.

6) Inventare spiegazioni per le incongruenze della serie che gli autori non hanno la capacità o la possibilità di spiegare.

7) Scrivere fanfic della serie, sia che segua il canone, sia che lo sovverta completamente.

8) Seguire la serie per un solo personaggio/interprete, per un solo elemento della trama, o anche soltanto per criticarla, scriverne male, perculare il cast e/o gli autori.

9) Ignorare in tutto o in parte il resto del fandom della serie, e non interagire con nessuna delle sue iniziative.

10) Ignorare tutte le serie considerate più cool e di tendenza, e guardare invece repliche di Spazio 1999.

I cinque segni dell’Apocalisse

Se fosse in atto l’inizio d’una zombie apocalypse, sappiamo che i media mainstream farebbero di tutto per nasconderla e dissimularla il più a lungo possibile, innanzitutto per evitare il panico.
Dovremmo quindi imparare a riconoscerne da soli i principali segnali.

1) Irrazionali e imprevedibili esplosioni di violenza individuale, spesso con armi improvvisate, i cui esecutori vengono sbrigativamente eliminati, e derubricati come lupi solitari, terroristi o psicopatici.

2) Razionamento idrico, per aumentare i controlli negli acquedotti sospettati di diffondere il contagio.

3) Incendi diffusi. Bruciare i cadaveri dei rianimati sarebbe infatti il modo più veloce per occultarli, e cercare di arginare il contagio. I falò organizzati in zone disabitate finirebbero spesso per degenerare, sfuggendo al controllo. Allarmi di nubi tossiche verrebbero lanciati per allontanare i curiosi.

4) Intensificarsi parossistico e pretestuoso del controllo poliziesco sulle piazze reali e virtuali, con brutali retate nelle zone di assembramento, e tentativi di controllare e censurare le notizie che circolano su internet.

5) Chiusure delle frontiere e blocchi navali, in contraddizione con tutti i precedenti accordi internazionali. Iniziative inutili, perché il contagio per sua natura sarebbe comunque già globale.

Naturalmente per ciascuno di questi avvenimenti verrebbe data una spiegazione ufficiale, ma se dovessero verificarsi tutti contemporaneamente sapremmo cosa sta accadendo davvero.