L’Abbiocco della Forza

Due anni dopo Il Risveglio della Forza, arriva The Last Jedi, due ore e mezza, due coglioni e mezzo.
Luke è ridotto a un rincoglionito che vive in un trullo.
Tutta la nuova generazione di protagonisti, maschi e femmine, buoni e cattivi, è un desolante branco di babbei.
I tentativi d’umorismo sono atroci, le battaglie sono banali e ripetitive, e il “plot twist” che risolve il duello finale fra zio e nipote fa cascare le braccia.
Dopo la trilogia dei prequel, si pensava che non si potesse fare peggio.
Rian Johnson c’è riuscito.

Irredimibile

Paolo Pierobon (4)Squadra Antimafia è curiosamente piena di citazioni sci-fi. They Live, Blade Runner, Terminator, TorchwoodUbik, X Files.
Particolarmente esplicite quelle di Lost nella quarta stagione, e quelle di Star Wars nella sesta, col De Silva-Darth Vader del Palpatine piduista.
Darth Silva. lo jedi passato al Lato Oscuro (quando? Perché? L’impressione è che c’entri la Jugoslavia).
Anakin Skywalker? But cooler, direbbe Kilgrave.

In comune col Ben di Lost, oltre al genio machiavellico, De Silva ha invece l’essere evidentemente cresciuto molto al di là del suo modello iniziale (Kellerman di Prison Break) e delle intenzioni originarie degli autori, e questo lo mette in pericolo.
Quando un villain diventa iconico rischia infatti di finire “promosso” ad antieroe. A meno che non abbia passato il cosiddetto Moral Event Horizon facendo qualcosa di imperdonabile, e De Silva per fortuna l’ha passato almeno una decina di volte.
Oltretutto De Silva è italiano, quindi può (e per certi versi deve) tenere famiglia senza che questo lo assolva di niente. Mentre l’apparente redemption arc della quarta stagione è fortunatamente derubricabile come un’altra iterazione del suo consueto schema manipolatorio.
“Con De Silva la redenzione non funziona” ci ha infatti rassicurato Spagnardi al termine della settima.
Speriamo che questo lo salvi dalla lobotomia correttiva inflitta a Ben Linus da quei maledetti cazzari degli autori di Lost.