Fantastico 16

Trent’anni dopo la cacciata di Beppe Grillo dalla Rai per una battuta sul viaggio di Craxi in Cina, il neo-craxiano Matteo Renzi va a cena alla Casa Bianca.
“Ma è vero che qui sono tutti del Partito Democratico? – Domanda – E allora a chi rubano?”

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Dexit

In questi giorni, la reazione delle élite e di tutti i (loro) media al voto popolare in Gran Bretagna è stata “Brutte teste di cazzo, non vi si può mettere una matita in mano che fate danno. Darvi una scheda è come dare un mitra a uno scimpanzé”.
Il Labour Party sta approfittando della Brexit per silurare Corbyn con l’accusa di “non aver sostenuto il Remain con sufficiente convinzione”. Praticamente uno psicoreato. Non solo è ritenuto un abominio sostenere il Leave, ma anche sostenere il Remain senza “sufficiente convinzione”.

La Democrazia a suffragio universale è considerata da rottamare. Si auspica la Dexit.
Nel mio post di oggi su Carmilla comincio elencando filtri apparentemente “ragionevoli”, che ho persino visto proporre seriamente, per poi arrivare alle ovvie conseguenze di questa logica.

Kaiser Susa

La ferrovia che collega la Val di Susa con la Francia c’è già. Ci sono sia il treno passeggeri che quello merci, che viaggia semivuoto. Ne serve davvero un altro? No. Tuttavia il tunnel TAV deve assolutamente essere scavato, è una questione di vita o di morte. Carmilla è in grado di svelare il perché.
Il 13 aprile 2036 l’asteroide Apophis si schianterà contro la terra, provocando una serie di apocalittici sconvolgimenti che devasteranno il nostro pianeta, rendendo impossibile la vita in superficie. Solo chi si sarà attrezzato in tempo con appositi rifugi sotterranei potrà sopravvivere. Il tunnel in Val di Susa sarà uno di questi.
Il progetto – nome in codice Kaiser Susa – prevede tre fasi:

Fase Uno – Le Riforme
Per ovvie ragioni strutturali, la capienza del rifugio risulterà limitata. Il 30% dei posti sono già prenotati per le autorità politiche, economiche, religiose, e militari che consentiranno il perpetuarsi della struttura gerarchica della società. Il rimanente 70% sarà occupato dalla forza lavoro, individui destinati a mantenere in attività le attrezzature del rifugio, a fungere da operai, da milizia, da servitù, e in caso di emergenza, da cibo. Questi individui saranno selezionati nei prossimi anni da una serie di riforme economiche che renderanno la vita dei lavoratori sempre più dura e umiliante, in modo che solo i più forti, e i meno sensibili alle umiliazioni possano sopravvivere. Alla fine del prossimo ventennio, coloro che non saranno morti in miseria, né in galera, non si saranno suicidati, né uccisi e/o mangiati a vicenda, e non saranno fuggiti in un paese che non stesse effettuando la stessa selezione, saranno i candidati ideali a essere utilizzati come forza lavoro nel rifugio. Questa fase è già in atto da alcuni anni, tutte le recenti riforme del mercato del lavoro ne fanno parte.

Fase Due – La Missione di Pace
In seguito al sospetto, avanzato da La Repubblica, che i comitati No TAV si stiano dotando di armi atomiche, il governo lancerà l’operazione militare Susa Storm: una settimana di bombardamenti a tappeto con fosforo bianco e uranio impoverito, poi lo sbarco delle truppe di terra, e il rastrellamento degli eventuali nativi sopravvissuti, per la messa in sicurezza del territorio. Questa fase inizierà quando sul Piemonte si sarà aperta la cosiddetta ”finestra meteorologica” adatta al volo dei bombardieri.

Fase Tre – La Valle dell’Ultima Battaglia
Per scavare il tunnel da attrezzare a rifugio verrà assunta la migliore squadra di trivellatori petroliferi del mondo, formata da un biondo coglione, un nero ciccione, un italiano cialtrone, altri tre o quattro che nessuno si ricorda mai, e un giovane scucchione innamorato della figlia del caposquadra (Bruce Willis) uomo burbero, ma dal cuore d’oro. Dopo avere inutilmente distrutto tutte le trivelle in dotazione facendo una cazzata dopo l’altra, la squadra deciderà di demolire l’intera valle con un paio di bombe atomiche. Questa fase necessita ancora d’una messa a punto.

Qualcuno insinua che il progetto Kaiser Susa in realtà non esista, e che sia tutta una manovra dei soliti sospetti per spartirsi appalti miliardari con un’opera inutile e dannosa, che diventerà l’ennesimo ecomostro incompiuto, come i ponti in due tronconi che non combaciano, o gli aeroporti paludosi.
Qualunque sia il suo vero scopo però, la Fase Uno è già in atto.

Dedicato a
Una montagna di libri nella valle che resiste. Quinta edizione. Val Susa, giugno 2016

Originariamente pubblicato su Carmilla il 5 marzo 2012

Deforme Condiviso

– Si pentiranno d’avermi chiamato pazzo! – Il dottor Viktor Von Frankenstein III sollevò il tetro sudario che copriva il tavolo operatorio, e lo gettò alle sue spalle con un gesto teatrale.
– Igor, la mannaia!
Il servitore s’affrettò a porgergli il secchio dei ferri.
– Igor, tu stanotte assisterai non solo alla rinascita d’un singolo individuo, ma dell’intera umanità.
Un fulmine lacerò il cielo notturno.
– Perché nel comporre la mia Creatura io non mi limiterò banalmente a ricostruire l’obsoleta e pletorica anatomia umana vigente, io la riformerò!
Un tuono scosse le vetrate del castello.
– E tu, Igor, potrai condividere con me la gloria di questo momento. Cominciamo!
Igor annuì.
Viktor Von Frankenstein brandì la mannaia, e squarciò il torace del cadavere che giaceva sul tavolo operatorio.
– Innanzitutto basta con gli sprechi. Due polmoni uguali che fanno entrambi lo stesso lavoro non hanno senso – Estrasse una spugnosa massa violacea dal corpo, e la tirò a Igor, che l’afferrò al volo, buttandola dalla finestra.
– Lo stesso vale per i reni. E i testicoli. Via!
Entrambe le frattaglie estirpate volarono giù nel fossato che circondava il castello. Von Frankenstein passò all’addome.
– Metri e metri di intestino, che assurdo arabesco! Igor, scommetto che persino tu sai qual è la distanza più breve fra due punti – non attese la risposta – la linea retta! – Vibrò un altro deciso colpo di mannaia – Ecco, dallo stomaco all’ano mezzo metro è più che sufficiente. Tieni Igor, getta ai corvi anche questo disgustoso groviglio superfluo.
Igor eseguì. Il dottor Von Frankenstein strappò altre due masse di carne nerastra dal ventre del cadavere.
– Milza e pancreas… a cosa diavolo servono? Di qualsiasi scempiaggine burocratica si occupino, non merita due interi organi dedicati. Accorperò le funzioni, trasferendole tutte a quel fannullone del fegato.
Il fossato ricevette altri rifiuti organici.
– Ago e filo! – Ordinò Von Frankenstein – Devo provvedere a restringere bene l’orifizio anale affinché non venga usato per abominevoli inserimenti. Poi procederò alla riforma più importante.
– L’ingrandimento del pene?
– L’asportazione del cervello! – Tuonò Von Frankenstein – E la sua completa sostituzione con una ricevente di onde cerebrali da me costruita.
– Oh, quella del progetto che avete sottratto a Tesla?
Igor schivò di poco un colpo di mannaia.
– Perdonatemi padrone, intendevo quel progetto di cui giudici onesti e imparziali v’hanno dichiarato unico legittimo proprietario.
– Igor, tu sei la dimostrazione vivente di quanto questa grande riforma sia necessaria. Quando al posto della tua ripugnante materia grigia ci sarà una ricevente delle mie onde cerebrali, tu non sarai più vittima delle calunnie dei nemici che invidiano il mio genio, ma sarai un felice e disciplinato soldato del mio esercito di rianimati, e condividerai l’onore d’essere guidato soltanto dalla mia mente.
– Ma… padrone, intendete dire che applicherete anche a me quella… riforma? – Igor indicò il cadavere sventrato.
– Ma certo! La Creatura è solo un prototipo, poi comincerò la produzione in serie, e anche tu…
Igor afferrò un coltello dal secchio, e si lanciò contro Von Frankenstein. Qualcosa lo bloccò di colpo, paralizzandolo a metà del gesto.
– Come osi ribellarti al tuo creatore? – ringhiò Von Frankenstein – Sì Igor, non lo ricordi, ma tu sei stato il mio primo esperimento. Il mio controllo su di te però è purtroppo limitato, perché l’attività del tuo cervello interferisce col ricevitore che t’ho impiantato nel cranio. Per questo ho deciso di rianimare i cadaveri solo dopo averli completamente decerebrati.
Con un violento colpo di mannaia, Von Frankenstein abbattè Igor, scoperchiandogli il cranio.
– Da morti sono molto più affidabili – concluse, e si rimise al lavoro.