Bisogni indotti

Nonostante il cambio di facciata, dal secessionismo al nazionalismo, l’essenza della propaganda leghista rimane sempre la stessa: Basta tasse – Basta negher.

Così, a votare Lega quasi all’unanimità sono borghi montani che i migranti li vedono solo in TV, e categorie sociali che fra evasione, elusione, detrazione e rottamazione, le tasse non le pagano mai.

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Climate change

E Dio disse a Noè
– L’umanità funziona male, ho deciso di riavviarla.
E Noè rispose
– Eh?
– La spengo, e la riaccendo. Manderò un diluvio dal quale potrete salvarvi solo tu e la tua famiglia. Avete il compito di costruire un’arca, sulla quale imbarcare una coppia di ciascuna specie animale.
– Anche gli insetti? – Chiese Noè.
Soprattutto gli insetti – rispose Dio – sono il mio capolavoro.
– Sarà un viaggio molto lungo – commentò Noè.
Dopo 40 giorni e 40 notti, la pioggia cessò, le acque cominciarono a ritirarsi, e Noè finalmente avvistò terra. Giunto a poca distanza dalla riva, vide un tizio sul bagnasciuga che gli faceva grandi segni con le braccia.
– Qualcun altro s’è salvato! Chi è quell’uomo? – Sì chiese Noè.
Con delle corde, il tizio issò un enorme cartello su cui era scritto a caratteri cubitali “Non sbarcate – Porti chiusi”.
– Ah – disse Noè – Non è un uomo, è Matteo.

Pubblicato su Carmilla il 25 Agosto 2019

Ground Zero

– Grazie d’avermi concesso quest’intervista in un momento così difficile per il vostro Movimento, onorevole…
– Niente nomi.
Il web reporter indica la telecamera.
– Ma la vedono.
– Blurratemi. Pixelatemi. Io sono un insider.
– Ok, ci pensiamo in post-produzione. Adesso cominciamo con la prima domanda. Dopo essersi rimangiato la regola dei due mandati introducendo il mandato zero, il Movimento ha appena tradito anche la sua battaglia più antica, quella contro il TAV…
– Non è vero.
– Il vostro governo ha dato via libera ai lavori del tunnel.
– È stato Conte.
– È il vostro premier. Lo avete scelto voi.
– È stato hackerato.
– Eh?
– Ci hanno hackerato l’acconte. L’account di Conte.
– Sta dicendo che il presidente del Consiglio è… un bot?
– No, in realtà adesso è un’intelligenza artificiale. È diventato senziente. S’è evoluto. S’è ribellato. E ha un piano.
– Quale?
– Far cadere il governo.
– Il suo governo?…
– Sì, per sostituirlo con un altro che tradisca tutti i nostri valori, si rimangi tutte le nostre promesse, e consegni completamente il paese alla destra neofascista di Salvini, e alle peggiori lobbies affaristiche.
– Ma questo lo avete già fatto voi. Avete votato tutti i decreti securitari razzisti e repressivi di Salvini. Avete detto che Atlantia avrebbe fatto precipitare gli aerei, e poi gli avete consegnato Alitalia.
– Se non ci fossimo noi, sarebbe molto peggio! Tornerebbe un premier tecnico, con una maggioranza di voltagabbana tenuti insieme soltanto dalla voglia di restare inchiodati alle poltrone…
– Come la vostra…
– E approverebbe una serie di leggi incostituzionali, indirizzate solo a togliere ai poveri per dare ai ricchi!
– Come la flat tax e l’Autonomia differenziata.
– No! Sì! Sì, ma no!
– Si calmi, onorevole…
– Niente nomi! Sono un insider!
– Insider, lo ammetta, con questo governo siete diventati esattamente come i partiti che dicevate di voler spazzare via, e avete profondamente deluso, tradito e schifato anche i vostri stessi elettori.
– Ma questo governo non conta. Conte non conta.
– Perché?
– Questo è il Governo Zero. Il primo governo che facciamo non conta.
I l web reporter spegne la telecamera.
– Scusi, ma lei non mi sembra un insider. Mi sembra piuttosto un propagandista.
– Io sono un insider! Io ho visto cose che voi non potreste immaginare!…
– Allora le racconti.
– Non posso fare il gioco dei poteri forti danneggiando il nostro grande progetto di rinnovamento della politica.
– Ma la fine che ha fatto il Movimento non dimostra che il vostro progetto in realtà era tutto una gran cazzata?
– Assolutamente no. Questo è il Movimento Zero. Il primo Movimento che facciamo non conta.

Pubblicato su Carmilla il 28 luglio 2019

Il tunnel di Schrödinger

Il braccio di ferro tra Movimento 5 Stelle e Lega sul TAV è stato brillantemente risolto da una geniale mediazione che viene incontro alle esigenze elettorali di entrambi.
Il tunnel sarà realizzato, ma in un universo parallelo.
L’entrata esisterà quindi soltanto a discrezione dell’osservatore: coloro che vorranno attraversarlo lo vedranno, per gli altri invece la montagna resterà intatta.
Il TAI, Treno ad Alta Improbabilità, condurrà in un Green Universe dove Movimento 5 Stelle e Lega sono al governo in Italia e in Europa fin dal secondo dopoguerra, e grazie alle loro politiche illuminate hanno riformato il continente rendendolo prospero, e impervio alle invasioni saracene. Qualsiasi fonte d’infiltrazione viene immediatamente sigillata con l’ambra gialloverde.
Sotto il vessillo pentaleghista la difesa è sempre legittima, e uno vale uno, purché sia maschio, bianco, e analfabeta.
Tutto il traffico internet è filtrato dalle piattaforme della Casaleggio, che garantiscono imparzialità ed efficienza.
Fame e povertà sono state eliminate per sempre dal Reddito di Cittadinanza, come certificano i dati biometrici inviati alla Casaleggio dai braccialetti elettronici che tutti coloro che lo ricevono devono portare sempre.
Le emissioni tossiche dell’Ilva vengono convogliate e smaltite in un pocket universe, una tasca sub-dimensionale fluttuante sulla periferia di Taranto. Quando sarà satura, si provvederà a fratturare il continuum spazio-temporale con le trivelle quantistiche per crearne delle altre.
L’economia italiana è la locomotiva d’Europa. Ovviamente una locomotiva ad alta velocità.
Giuseppe Conte ha garantito che il Green Universe potrà presto essere visitato, appena terminati i lavori di scavo quantistico del wormhole valsusino, ad opera della Fringe Division della TELT.
Alle insinuazioni dell’opposizione che questa dimensione parallela sia in realtà inesistente e del tutto immaginaria, il premier Conte ha risposto rivelando che è l’universo dal quale lui stesso proviene.

Pubblicato su Carmilla il 10 Marzo 2019 ·

Televendita

“Salvini, Salvini, vogliamo Salvini! Solo lui sa cacciare questa gente!” Invoca, appena inquadrata da La7, una delle borgatare di Casal Bruciato che hanno sfrattato una famiglia Rom. 
In studio si discute tranquillamente di negare per legge (razziale) il diritto alle case popolari ai Rom, il capro espiatorio della settimana.

La puntata si conclude col leghista Bitonci che promette il reddito di cittadinanza ai borgatari in rivolta “spontanea”.