Be seeing you

I capi non sono importanti.
Sono soltanto numeri due.
E non durano che un episodio.The Prisoner ha 50 anni.

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Silvio c’è

Come sempre, il semivivo Berlusconi gioca contemporaneamente su due tavoli. Si dice all’opposizione, e intanto s’aggiudica proprio il ministero chiave più conteso, l’Economia. Il ministro Giovanni Tria infatti è di area Forza Italia, fondazione Craxi.

Berlusconi è il nostro Palmer Eldritch, i suoi aspiranti eredi sono tutti a sua immagine. Come Renzi, anche Di Maio e Salvini portano inconfondibili le sue tre Stimmate: megalomania, arroganza, doppiezza

Per quanto indebolito, Berlusconi è ancora lo Shadow King del nostro sub-universo, il parassita delle menti e dei governi, e lo resterà finché attraverso il suo piccolo impero mediatico avrà le chiavi del nostro immaginario collettivo.

“That is not dead which can eternal lie“, non è morto chi può mentire in eterno.

Post Scriptum

Durante l’era del Cazzaro, mi sono ritrovata ad avere molti lettori grillini, che probabilmente adesso invece mi odiano. Non lo so di preciso, non ho controllato. Io voglio e devo scrivere sempre quello che credo giusto, a prescindere dalla reazione dei miei lettori. Anche per questo non sono sui social.
Quando i miei lettori che hanno votato Movimento 5 Stelle si renderanno conto della cazzata micidiale che hanno fatto, probabilmente smetteranno di odiarmi. Comunque, io non lo saprò.

Il nome del Cazzaro

Quattro anni fa, il PD era era stato affidato al rampante Matteo Renzi perché lo guidasse alla maggioranza assoluta.
Renzi l’ha schiantato contro un muro. Dieci volte di seguito.
Con la sua ottusa arroganza, le sue controriforme reazionarie e fallimentari, e tutta la sua corte di spocchiosi incapaci, ha perso tutto quello che c’era da perdere.
Oggi sembra coetaneo di Berlusconi. Il suo disfacimento è stato rapido quanto il suo sviluppo, come quello d’un organismo sintetico a crescita accelerata.

Morto un cazzaro però, se ne fa sempre un altro.
Magari omonimo.

Le Tre Stimmate del Cazzaro

Piduista, palazzinaro, mediocrate, Re Sòla: Silvio Berlusconi è il nostro Palmer Eldritch.
Il Chew Z, l’allucinogeno che ha spacciato attraverso i suoi media, riempiendo il paese di berluscloni come un virus mutageno, e generando un grottesco incubo collettivo lungo quasi 40 anni, è un’eterna replica di Drive In.

Matteo Renzi, benché si spacciasse per una novità, è stato solo uno dei suoi cloni, con le sue tre inconfondibili stimmate: megalomania, arroganza, doppiezza.
Lungi dall’essere mai stati realmente contrapposti, il berlusconismo e il cosiddetto centrosinistra sono complementari da ben prima di cominciare sistematicamente a governare insieme con le larghe intese.
Renzi è stato il prodotto della fusione definitiva.
Il rampantismo traffichino del suo codazzo di faccendieri; la becera incompetenza dei suoi ministri e delle sue ministre-immagine; l’ossessiva narcisistica occupazione di tutti i media; la criminalizzazione del dissenso e la legalizzazione dell’abuso; la menzogna sistematica, il baratro fra le sue magniloquenti promesse di palingenesi e la desolante miseria dei suoi risultati, le macerie fisiche e metaforiche, lo squallido sfacelo che si lascia alle spalle. Tutto nel renzismo è stato una replica in fast-forward del berlusconismo.

L’era del Cazzaro fiorentino è finita.
Avanti il prossimo.