Carta dei Diritti del Telespettatore Seriale

Il telespettatore seriale ha diritto a:

1) Piantare una serie a metà o in qualsiasi altro punto, saltare episodi, guardarli in ordine sparso, ignorare tutte le stagioni precedenti e/o successive a ciò che lo interessa, senza essere accusato da nessuno di non essere un “vero fan”.

2) Ignorare e/o non considerare parte del canone gli sviluppi della trama che ritiene scritti male, out of character, e/o in contrasto con il resto della mitologia della serie.

3) Amare appassionatamente/odiare a morte uno o più personaggi della serie anche se non hanno fatto assolutamente niente per “meritarselo”.

4) Disprezzare gli autori e/o gli interpreti della serie, pur apprezzando i personaggi che scrivono/interpretano, o viceversa.

5) Considerare espliciti elementi impliciti della psicologia dei personaggi che gli autori non hanno la capacità o la possibilità di rendere espliciti.

6) Inventare spiegazioni per le incongruenze della serie che gli autori non hanno la capacità o la possibilità di spiegare.

7) Scrivere fanfic della serie, sia che segua il canone, sia che lo sovverta completamente.

8) Seguire la serie per un solo personaggio/interprete, per un solo elemento della trama, o anche soltanto per criticarla, scriverne male, perculare il cast e/o gli autori.

9) Ignorare in tutto o in parte il resto del fandom della serie, e non interagire con nessuna delle sue iniziative.

10) Ignorare tutte le serie considerate più cool e di tendenza, e guardare invece repliche di Spazio 1999.

AKA Half Measures

L’ottavo e il nono episodio della serie Jessica Jones sono speculari.
Nell’ottavo, Kilgrave cerca di indurre Jessica a lasciarsi imprigionare in un’inquietante Casa di Bambola, ricostruzione esatta di quella in cui è cresciuta, che simboleggia perfettamente la facciata di normalità borghese che così spesso copre i peggiori abusi familiari. Anche in questo caso Kilgrave dimostra d’essere un persuasore, un manipolatore, a prescindere dal suo “potere”, riuscendo a farle credere, seppure brevemente, di poter essere lei a controllarlo, al punto di fargli addirittura adoperare il suo talento a fin di bene.

Nel nono episodio invece è Jessica a cercare di imprigionare Killgrave in una ricostruzione della sua infanzia da incubo: una teca da laboratorio come camera di tortura.
Ancora una volta Kilgrave, sebbene privato della possibilità di usare i suoi poteri, riesce a convincere qualcuno ad aprirgli una via di fuga. E di vendetta.

Entrambi i tentativi di reciproco contenimento falliscono naufragando nel sangue.
Jessica e Kilgrave non possono coesistere.
Jessica riuscirà a sconfiggerlo solo dopo aver perduto la vana speranza, rappresentata dal personaggio di Hope, in un’impossibile soluzione mediata, in un’impossibile mezza misura.

La voce del padrone

KilgraveLa cosa più inquietante del potere di Kilgrave è l’essere profondamente realistico.
L’essere la puntuale estremizzazione metaforica del reale potere di persuasione, manipolazione, ed espropriazione del consenso che conosciamo bene, e vediamo tutti i giorni all’opera esercitato dalle classi dirigenti attraverso i media. Il potere di convincere gli altri a vivere e lavorare da schiavi. A suicidarsi. Ad ammazzarsi a vicenda.

Lo stesso Kilgrave, nel nono episodio dell’ottima nuova serie Marvel Jessica Jones, dimostra infatti come la componente “fantascientifica” del suo talento sia in realtà secondaria, riuscendo a essere diabolicamente persuasivo anche mentre non può adoperarla.

Kilgrave è sicuramente il personaggio migliore e più interessante del Marvel Cinematic Universe finora, grazie anche alla straordinaria interpretazione di David Tennant, che si dimostra ancora una volta uno degli attori di maggior talento oggi in circolazione.

Perfetta anche Krysten Ritter nel ruolo della protagonista, una convincente versione femminile del detective hard-boiled. La serie è al suo meglio però quando la generale atmosfera noir trascende nell’horror psicologico- metaforico, grazie a Kilgrave.

Kilgrave è un Demiurgo. Un Neuromante. Un’incarnazione di Palmer Eldritch. L’elemento SF rende il suo potere più teatrale, ma la vera radice della sua influenza, come il segreto per liberarsene, sta nella consapevolezza della sua reale natura.