Nuove mappe dell’orrore

Dal blog di Daniele Barbieri una recensione di Sinistre Presenze: Nuove mappe dell’orrore. Un brano:

Accenniamo qualcosa senza svelare troppo. Cade una «d» e la nostra (sedicente? O solo incompleta?) democrazia si trasforma in «emocrazia»: così nel primo, affascinante e pur terrificante racconto di Vietti. Una sorta di “Frankenstein” va in campagna elettorale nella «Romagna toscana» del dopoguerra: conoscevo già questa invenzione di Troccoli e il godimento si conferma anche alla seconda lettura. Brevi, riusciti, intensi, spaventosamente necessari «L’autostrada dei cani perduti» di Tonani, «Da sotto» di Roffo, «Come fiori recisi dal turbine» di Piccolino, «Alla testa del Paese» di Alessandra Daniele. Crudelissimo (troppo per i miei gusti) «Escuela de Mecanica» di Ricciarello che – il titolo lo fa intuire – ci porta nell’Argentina della dittatura. Vivamente sconsigliato a chi adora lo sport (ma apprezzato da me che ne sono un fruitore critico) «La melma dell’abisso» di Prosperi. Troppo vero e dunque doppiamente inquietante «La porta degli annegati» di Denise Bresci. Comunque interessanti gli altri, qualcuno forse un po’ lungo. Insomma un’antologia da consigliare e dalla quale prendere ispirazione per altre storie.

Sinistre Presenze

copertinaSMALL Ho partecipato a un’altra antologia, col racconto ”Alla testa del paese”.
Il libro sarà presentato
Giovedì 23 maggio alle ore 19 alla Libreria Punto Einaudi di Firenze (Sardonero Bistrot) Via Guelfa 22/a, da Giovanni Agnoloni e Roberto Chiavini, coi curatori Walter Catalano e Gian Filippo Pizzo
Sabato 25 maggio alle ore 18 all’Italcon di Bellaria, da Francesco Troccoli, Catalano e Pizzo
Sabato 1, o domenica 2 giugno a Forte dei Marmi, in ambito della rassegna operazionepaura

Questa la descrizione del libro da parte dei curatori:
Sinistre presenze è una antologia di racconti horror di autori italiani che fa il paio con la precedente Ambigue utopie pubblicata da Bietti nel 2010.
Se Ambigue utopie apparteneva al genere fantascientifico, in particolare per gli aspetti rientranti nei sottogeneri dell’utopia e dell’ucronia, Sinistre presenze si muove decisamente nell’ambito del genere orrorifico, nelle sua varie sfaccettature che vanno dal noir metropolitano al dark fantasy, dal gotico più tradizionale al weird fino allo splatter.
Ma caratteristica essenziale delle due antologie è l’impegno presente in tutti i racconti. In Ambigue utopie questo impegno era di tipo politico, con precisi riferimenti alla realtà dei nostri tempi e alla situazione italiana, Sinistre presenze ha invece uno sostrato più di tipo sociologico (“politico” in senso lato).
Si troveranno quindi racconti che affrontano problemi quali le vittime di incidenti stradali, il dramma dei migranti abbandonati in mare, le guerre nei Balcani, i cani lasciati in autostrada, le infermiere della “dolce morte”, gli ultras violenti delle squadre di calcio, le sparizioni e i misteri dell’America Latina…
Tutto questo senza dimenticare che si tratta sempre di racconti horror, quindi storie piene di tensione, di mistero, di angoscia. Storie insomma che mettono i brividi.
L’obiettivo dei curatori era di dimostrare che la narrativa horror, oltre che piacevole e catartica lettura possa essere veicolo di istanze sociali. Tra gli autori presenti alcuni maestri del genere o specialisti della fantascienza. I racconti sono di Danilo Arona, Claudio Asciuti, Denise Bresci, Andrea Carlo Cappi, Carducci e Fambrini, Catalano, Alessandra Daniele, Luca Ducceschi, Alessandro Morbidelli, Michele Piccolino, Pizzo, Pierfrancesco Prosperi, Franco Ricciardiello, Stefano Roffo, Dario Tonani, Francesco Troccoli, Alessandro Vietti.