Let’s kill Hitler

“Se potessi tornare indietro nel tempo, e uccidere Hitler da piccolo, lo faresti?”
Questo classico trope narrativo parte dal deprimente presupposto che l’unico modo per impedire alle folle d’acclamare uno come Hitler sia quello d’ucciderlo prima che lo vedano.

Il film The Dead Zone (La zona morta) di David Cronenberg, tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King, è meno pessimista.
Spoiler

Il protagonista John Snith, grazie a un doloroso talento precognitivo acquisito a causa d’un incidente, riesce a prevedere che il candidato presidenziale Greg Stillson, se eletto, scatenerà la terza guerra mondiale, e l’apocalisse nucleare. Decide perciò di sparargli, ma lo manca. Stillson viene però fotografato mentre si fa scudo con un bambino. La sua popolarità crolla, e Stillson si suicida.

Il vicepremier neofascista austriaco Strache è stato appena sputtanato, e costretto alle dimissioni, da un video nel quale accetta di riciclare fondi neri per conto d’una sedicente oligarca di Putin, in cambio di sostegno politico e finanziario illegale.

Non sappiamo se Strache sarebbe diventato un nuovo Hitler. E se tutto va bene, non lo sapremo mai.

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