Un paese di musichette

Prima la rivalutazione di Pierino, adesso quella dei Vanzina.
Basta.
Vacanze di Natale non c’entra un cazzo con Tutti a Casa, Il Sorpasso, Divorzio all’ItalianaLa Grande Guerra, A Cavallo della Tigre, o Il Boom.
La Commedia all’Italiana era spietata. Le farse dei Vanzina sono consolatorie.
E sono così loffie che non fanno neanche ridere.
L’unico erede della Commedia all’Italiana è stato Boris.
“Un paese di musichette, mentre fuori c’è la morte”, questo è il cinema dei Vanzina.

Squadra Antimafia – Il ritorno del Boris

Il regista indica la giovane attrice in fondo al set.
– Ma non è possibile, questa deve interpretare una vecchia moribonda, ed è una ragazzina! Almeno truccatela in modo decente!
L’assistente alla regia lo prende da parte.
– Pietro non vuole che la imbruttiamo.
– Neanche per questa scena?
– Neanche per un attimo – indica la segretaria d’edizione – d’altronde oggi le donne a sessant’anni si mantengono bene…
La segretaria si gira di scatto.
-‘A stronzi, che c’ho sessant’anni io?
Il regista allarga le braccia, esasperato.
– Ma Paolo ha cinquant’anni, quella interpreta la sua presunta madre, dovrebbe averne una settantina e ne dimostra venti, non possiamo buttarla in vacca fino a questo punto! Se è vietato truccarla da vecchia, non potremmo almeno prendere una vecchia vera?
L’assistente scuote la testa.
– No, questa della madre è la scena… madre. Pietro ci tiene che sia lei a interpretarla.
Il regista si volta verso il protagonista.
– Paolo, ti tocca fare la scena madre co’ quella.
– Ma l’hanno deciso se è davvero la madre?
– Ancora no. Forse l’anno prossimo. Facciamo un finale aperto.
– Come al solito.
Il regista alza le spalle.
– Se ci cancellano, rimediamo col montaggio – Indica l’attrice in fondo – Questa scena ormai è così. Lei ti dice che è tua madre, tu l’abbracci e ti commuovi, ma in realtà non si sa ancora se ci credi veramente, o stai al gioco perché ti sta salvando il culo – ammicca – Tu falla un po’ straniato.
– No, dai, straniato no.
– Perché?
– È pseudo brechtiano.
– Cioè?
– Fa cagare.
– Dici?
– Fidati.
– Vabbè, falla come ti pare, tanto sei l’unico a non essere un cane maledetto – Si volta verso la troupe battendo le mani – Giriamo! Dai, dai, dai, che la portiamo a casa!

Il caso moro

Cancellato prima del previsto a causa del calo di audience, Squadra Antimafia lascia insoluto almeno un mistero degno di Lost.
Filippo De Silva è moro. Perché il piccolo sedicente “Filippo” Mazzeo era invece biondissimo?
Forse potrebbe spiegarcelo il sedicente conte Max Orsini Varaldo:

“Mia cugina?… Me la ricordo, era tanto bella da bambina, con quelle sue treccine bionde…”
“Max, è bruna!” 
“Si ossigenava”. 
“Da bambina si ossigenava?”
“Si ossigenava”.
(Il conte Max)

In realtà, noi sappiamo bene chi è il vero padre di De Silva.
Ovviamente, un regista .

Infatti, il nome che De Silva ha dato a moglie e figlia è proprio Ferretti.