Ricetta tipica

Life è un Alien al risparmio.
Niente astronavi perse nello spazio profondo, né millenarie cospirazioni eugenetiche.
La stazione spaziale dei soliti idioti è in semplice orbita geostazionaria, l’alieno è un vicino di casa, un marziano che viene proprio da Marte, ed è essenzialmente un polipo.
Dalle mie parti sarebbe finito in pentola.

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Ciao Darwin

Benché nessuno ne sentisse il bisogno, è arrivato il seguito di Prometheus, ovvero il secondo capitolo della trilogia creazionista che sta cercando di rilanciare la saga di Alien.
Titolo: Alien: Covenant
Trama: l’equipaggio di un’astronave terrestre attirata su un pianeta alieno s’imbatte nella versione androide del diabolico Charles Dexter Ward/Joseph Curwen de La Città dei Mostri di Roger Corman (The Haunted Palace, 1963) e dimostra che la razza umana non va inclusa fra le forme di vita intelligente.

Prometheus era un pretenzioso quanto maldestro incrocio fra Megastrutture e Malattie Imbarazzanti, e vantava alcuni dei personaggi più rincoglioniti della storia del cinema.
Alien: Covenant lo supera, diventando la vera e propria epitome dell’Idiot Plot.
La Covenant è una mega astronave colonica nella quale le capsule d’ibernazione dei coloni stanno appese a un gancio come cappotti sventolando in giro ad ogni oscillazione, e quelle dello staff invece di scongelare i loro ospiti li arrostiscono
Nessuno dell’equipaggio della Covenant potrebbe essere più imbecille, ignorante, incosciente, incapace e idiota nemmeno volendo.
Invece di proseguire per la rotta prevista verso il pianeta già pronto per l’insediamento umano, gli imbecilli decidono di fermarsi a colonizzarne un altro appena scoperto di cui non sanno un cazzo, e ovviamente finiscono sterminati mentre fanno una stronzata dietro l’altra.
In particolare negli ultimi venti minuti del film la loro idiozia diventa talmente esasperante da farti passare tutto il finale pensando soltanto di urlargli in faccia l’ovvio “colpo di scena” conclusivo che li aspetta.

Era Spaziale? Se la razza umana avesse davvero un QI medio così basso non sarebbe sopravvissuta all’età della pietra.