Let’s kill Hitler

“Se potessi tornare indietro nel tempo, e uccidere Hitler da piccolo, lo faresti?”
Questo classico trope narrativo parte dal deprimente presupposto che l’unico modo per impedire alle folle d’acclamare uno come Hitler sia quello d’ucciderlo prima che lo vedano.

Il film The Dead Zone (La zona morta) di David Cronenberg, tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King, è meno pessimista.
Spoiler

Il protagonista John Snith, grazie a un doloroso talento precognitivo acquisito a causa d’un incidente, riesce a prevedere che il candidato presidenziale Greg Stillson, se eletto, scatenerà la terza guerra mondiale, e l’apocalisse nucleare. Decide perciò di sparargli, ma lo manca. Stillson viene però fotografato mentre si fa scudo con un bambino. La sua popolarità crolla, e Stillson si suicida.

Il vicepremier neofascista austriaco Strache è stato appena sputtanato, e costretto alle dimissioni, da un video nel quale accetta di riciclare fondi neri per conto d’una sedicente oligarca di Putin, in cambio di sostegno politico e finanziario illegale.

Non sappiamo se Strache sarebbe diventato un nuovo Hitler. E se tutto va bene, non lo sapremo mai.

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7 pensieri su “Let’s kill Hitler

  1. Nah, non credo che lo sarebbe diventato. Certo, sempre stronzo si sarebbe ulteriormente sviluppato, ma Hitler è stato il frutto di un particolare quadrante spaziotemporale, e anche ‘culturale’ nonché cultuale. Ovvio, i suoi nipotini sono i liberisti di oggi, ma operano in uno scenario figlio di quello del nonno.

    ‘Tanto al tu’ nonno c’ha pensato il mi’ babbo, che era partigiano’ (cit.)

  2. Uccidere Hitler non avrebbe impedito né la seconda guerra mondiale né i campi di sterminio: erano nell’aria, Hitler ha solo catalizzato il tutto. Chi crede che la macchina del tempo avrebbe potuto impedirlo ha una visione delle cose abbastanza infantile, come quella di chi crede, magari, che il nuovo Hitler possa essere Putin.

    • È per questo che secondo me lo sputtanamento funziona meglio, perché influenza l’immaginario collettivo, lo Zeitgeist. È lo Zeitgeist che deve cambiare, altrimenti di Hitler ne ammazzi uno, e ne spuntano altri 10

  3. Pingback: Problemi narrativi | Suprasaturalanx

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