L’ennesima replica

“La fantascienza è una forma d’arte sovversiva” – Philip K. Dick
O non è fantascienza.

Com’era logico aspettarsi, Blade Runner 2049 – pretenzioso, prevedibile, pallosissimo – ha ancora meno a che fare con Do Androids Dream of Electric Sheep? dell’originale Blade Runner del 1982, a parte l’estetica postatomica.
Per l’ennesima volta gli androidi, i replicanti, sono una piatta allegoria degli schiavi, e nel caso a qualcuno sfuggisse ancora il concetto, il Cattivo lo enuncia a voce alta, parola per parola.
Per l’ennesima volta il vero discrimine fra Umano e Non Umano non viene indagato, ma comodamente declassato a discriminazione “razziale” pretestuosa e crudele.
A dispetto del tono cupo, solenne e sussiegoso, e della compiaciuta violenza misogina, Blade Runner 2049 è quindi sostanzialmente consolatorio.

In 35 anni di sfruttamento intensivo dell’opera dickiana, l’industria dello spettacolo non ha realizzato nemmeno UN prodotto che anche soltanto SOMIGLI al testo dickiano al quale si dichiara ispirato. Questa è l’ulteriore riprova di quanto l’autentica fantascienza di Philip K. Dick fosse davvero sovversiva, e perciò inaccettabile per l’industria. E di quanto lo sia ancora.

Il Rick Deckard originale di Do Androids Dream of Electric Sheep? non è un cacciatore di schiavi. È un cacciatore di nazisti.

8 pensieri su “L’ennesima replica

    • Nì. Non a caso è un prodotto semi-indipendente che ha subito infinite vicissitudini. Comunque è quello che m’ha fatto incazzare di meno (e questo è già molto).
      Paradossalmente, allo stato attuale le cose che s’avvicinano di più allo spirito dei testi dickiani sono quelle che non se ne dichiarano esplicitamente ispirate, come Westworld, che fa proprio dell’empatia l’innesco per l’autocoscienza degli androidi, e cita molto puntualmente anche Adjustment Team, o la semivita semi-ubikiana di Life On Mars.

  1. Credo tuttavia che l’opera originale di Scott non fosse affatto consolatoria. La tua analisi mi ha fatto pensare che, oltre che un’ovvia parodia dei film noir, è anche una satira nei confronti di quegli schiavi che lavorano per gli schiavisti.

    • Per quanto Blade Runner 1982 abbia sicuramente il suo perché, io ormai sulle intenzioni di Scott non so più cosa dire, perché successivamente ha fatto tante di quelle cazzate che sto cominciando a pensare che ciò che di buono ha realizzato negli anni ’80 gli sia riuscito per puro caso.

  2. Anch’io l’ho trovato misogino. Sia per quanto riguarda il rapporto con la cattiva, sia per il fattore “gestire i rapporti col telecomando” che permea tutta la fantascienza degli amori virtuali. L’escort virtuale è palesemente una “non persona”, concetto che, riguardo ai nexus, è il fulcro narrativo del film.

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