Corrispondenza

Appena ricevuto il segnale, il computer del SETI, Search for Extra-Terrestrial Intelligence, lo riconobbe come il messaggio d’una civiltà aliena.
Ciò che non poteva sapere è che si trattasse d’una civiltà ormai estinta.
Negli anni trascorsi dal messaggio ad attraversare lo spazio, la forma di vita che l’aveva lanciato s’era infatti completamente autodistrutta.
Il sistema computerizzato del SETI lo registrò, e poi lo archiviò, senza ritrasmetterlo a nessuno.
Non per ragioni di segretezza, ma perché non c’era più nessuno a cui inoltrarlo.
Da tempo infatti il sistema proseguiva il suo compito in maniera automatica.
Anche la razza umana s’era completamente autodistrutta.
Non prima però d’aver lanciato un proprio messaggio nello spazio, che in quello stesso momento veniva automaticamente ricevuto, registrato e archiviato dal sistema computerizzato alieno, nel silenzio del suo pianeta ormai deserto.

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6 commenti

  1. I sistemi automatici non potrebbero allora parlarsi dando il via ad una propria civiltà?

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    • Alez

       /  aprile 3, 2017

      È una bella idea, ma dovrebbero prima diventare senzienti.

      Rispondi
      • L’incrocio tra i messaggi umani e alieni produce un’informazione capace di modificare i sistemi di elaborazione dei macchinari automatici rendendoli senzienti. Può andare?
        Devo dirti che senza la tua idea non sarebbero possibili le altre, perciò penso che la bella idea sia tua… perché è stimolante – e questo conta moltissimo. Ma ti ringrazio per il complimento, non me lo aspettavo!

  2. Alez

     /  aprile 4, 2017

    È un complimento meritato.
    Non sappiamo cosa potrebbe rendere un computer senziente. In realtà non sappiamo neanche come noi stessi siamo diventati senzienti. L’interazione con un’intelligenza aliena come causa è un’ipotesi molto suggestiva..

    Rispondi
    • Grazie Alez 🙂
      Vorrei dire una cosa ancora. Ti leggo da qualche anno ed ho l’impressione che tu sia una persona molto bella. Ti dirò soltanto questo: continua così!… Anche se immagino che tu non abbia bisogno della mia esortazione.
      Ora tornerò a leggerti in silenzio, senza intervenire.

      Riguardo l’idea che hai avuto, penso agli sviluppi casomai queste macchine venissero toccate dalla mia proposta e dovessero diventare senzienti… Chi lo sa, forse risolverebbero il paradosso della vita – e finalmente troverebbero un senso per questa cosa che ci dà tanta ricchezza di sentimenti e che però è destinata a spegnersi.
      Anche per questa ragione mi ha stimolato la tua idea: perché è fertile, perché lascia adito a scenari inattesi e non preventivati. E forse sono queste le idee che più amo, ed è così che ti ringrazio per i regali che non sai di fare e ti mando un grande ciao! Auguri per tutto!

      Rispondi
      • Alez

         /  aprile 9, 2017

        Grazie a te per i tuoi commenti così suggestivi e lusinghieri 🙂

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