Otto Marzo e mezzo

La sitcom anni ’60 Vita da Strega è giustamente considerata una delle serie più sessiste di tutti i tempi.
La protagonista Samantha ha poteri magici pressoché illimitati. Può trasmutare la materia, distruggerla o crearla dal nulla, viaggiare nello spazio, nel tempo, e su altri piani d’esistenza.
Potrebbe trasformare tutti gli arsenali del mondo in granai, scoprire l’origine dell’universo, cambiare la Storia.
Il marito però le vieta di usare i suoi poteri anche soltanto per pulire casa senza fatica.
Tutte le volte che Samantha gli disobbedisce, capita qualche disastro del quale lei passa tutto il finale a scusarsi coll’odioso marito, un pubblicitario ottuso e conformista.
“Morale”? Le donne non meritano d’avere nessun potere, perché sono incapaci d’usarlo. Tutto quello che meritano, e vogliono davvero è un marito che dica loro cosa fare.

Cinquant’anni dopo, il Doctor Who di Moffat non è migliore.
Per tutta l’ultima stagione, Clara ha dovuto mentire all’ottuso e conformista boyfriend Danny sulla sua scelta di continuare a viaggiare nel tempo e nello spazio anziché confinarsi 24/7 nel loro asfittico menage, e per quella scelta nel finale è stata “punita” con la morte di Danny.
Gli script che Moffat commissiona come showrunner sono però a volte persino peggiori di quelli che scrive personalmente.
L’episodio più avvilente dell’ottava stagione è infatti Kill the Moon di Peter Harness, una sgangherata parabola antiabortista.
2069: la luna si rivela improvvisamente un gigantesco uovo di tacchino alieno, che acquisisce massa dal nulla, ed è sul punto di schiudersi.
Nel giustificato timore che l’esplosione della luna causi una catastrofe planetaria, un’astronauta terrestre viene inviata a cercare d’evitarla, ma Clara glielo impedisce.
La luna si schiude senza nessuna conseguenza sulla terra, nemmeno un’increspatura sul mare, e prima di svolazzare via il tacchino alieno depone un altro uovo-luna.
“Morale”? Non importa se i medici vi avvertono che una gravidanza potrebbe uccidervi, portatela a termine lo stesso, andrà tutto bene!

Kill the Moon è andato in onda sabato su Rai4.
Buon Otto Marzo.

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4 commenti

  1. Talmente brutto che, prima o poi, qualcuno lo riterrà sublime

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  2. Chiara

     /  maggio 4, 2015

    Mi fa arrabbiare la faccia tosta con cui sono stati inseriti richiami visivi (le tute spaziali e l’astronauta terrestre che ricorda visivamente Adelaide Brooks) a Water of mars, come se i due episodi fossero anche lontanamente paragonabili.

    Rispondi
  3. Alez

     /  maggio 4, 2015

    È anche peggio di così, nel finale c’è persino un tentativo di RETCON di Waters of Mars: infatti si insinua che l’umanità abbia ritrovato interesse nell’esplorazione dello spazio non grazie al sacrificio di Adelaide Brooke e del suo equipaggio, ma dopo aver scoperto che la luna è un uovo di tacchino.
    Moffat è pateticamente invidioso di RTD, infatti cerca continuamente di cancellare e riscrivere il suo lavoro. Ci ha provato anche con la creatura di Midnight nell’episodio Listen, insinuando che in realtà non esistesse.
    È una cosa narrativamente, professionalmente, e umanamente ripugnante.

    Rispondi
  1. Ultimo modello - Carmilla on line ®

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